11 agosto 2018
International Solidarity Movement Al-Khalil Team | Hebron, Territori Occupati
https://palsolidarity.org/2018/08/friday-demonstration-violently-repressed-in-hebron/
Ieri, 10 agosto, la manifestazione del venerdì nella città di Hebron (Al-Khalil) è stata violentemente repressa dalle forze israeliane. I manifestanti disarmati si sono riuniti dopo le preghiere del venerdì, verso le 13:30, per protestare contro l’occupazione e in solidarietà con Gaza. Durante la prima ora della manifestazione i soldati sono rimasti in postazione intorno al checkpoint 56, ma alla fine sono usciti dal posto di blocco ed hanno invaso la zona H1, la parte palestinese della città.
In primo luogo, hanno assaltato Baba Zawya, cercando di catturare ed arrestare i giovani che protestavano contro l’occupazione. I soldati hanno sparato grandi quantità di gas lacrimogeni e bombe sonore ai manifestanti durante l’irruzione in zona H1, due bambini sono rimasti pesantemente affetti dall’inalazione di gas lacrimogeno. Gli attivisti dell’ISM hanno seguito i soldati per testimoniare le loro azioni e quando si sono avvicinati, osservando con aria di sfida, i soldati hanno urlato contro gli attivisti e li hanno spinti con violenza. Le forze israeliane hanno arrestato tre ragazzi e due uomini. Quattro di loro sono stati rilasciati, ma le sorti del quinto sono ancora sconosciute. La dimostrazione è terminata alle 19:30.
Le manifestazioni del venerdì ad Hebron sono una parte importante della resistenza degli abitanti contro l’apartheid e l’occupazione della loro città. Checkpoint, zone ad accesso limitato, punizioni collettive e restrizioni alla libertà di movimento fanno parte della vita quotidiana dei palestinesi ad Hebron. Via al-Shuhada, che era il cuore della città vecchia, è stata chiusa ai palestinesi nel 1994 dopo che un colono proveniente da un vicino insediamento illegale – il suo nome è Baruch Goldstein – ha ucciso 29 palestinesi e ne ha feriti oltre un centinaio all’interno della moschea di Ibrahimi . Successivamente i negozi sono stati costretti a chiudere, ed Hebron è diventata una città fantasma. Ai palestinesi è vietato camminare o transitare in auto su via al-Shuhada, e le forze israeliane hanno sigillato le porte delle case palestinesi affacciate sulla strada. I coloni israeliani non subiscono alcuna di queste restrizioni.





