BDS e Progressive International mettono in luce il ruolo dei Paesi Bassi nei trasferimenti marittimi illegali che alimentano il genocidio israeliano.

16 marzo 2026

BDS and Progressive International highlight Dutch role in illegal maritime transfers fueling Israel’s genocide | BDS Movement

dal sito bdsmovement.net

Una nave olandese che trasporta munizioni per artiglieria e componenti per mortai attraverso il Mediterraneo, destinate all’uso genocida da parte di Israele, è giunta oggi ad Haifa.

La nave Rijnvliet (IMO 9996898), battente bandiera olandese, starebbe trasportando munizioni per artiglieria e componenti per mortai ad Haifa, destinate al genocidio in corso perpetrato da Israele contro i palestinesi a Gaza, all’occupazione illegale e alle guerre di aggressione nella regione. La Rijnvliet viola chiaramente il diritto internazionale, in particolare la Convenzione sul genocidio.

La nave mercantile, registrata nei Paesi Bassi, è gestita dalla Hartel Shipping and Chartering di Rotterdam ed è assicurata dalla NorthStandard EU DAC (britannica/irlandese). È partita dal porto statunitense di Wilmington il 16 febbraio con a bordo proiettili per bombe della Elbit Systems, con sede nella Carolina del Sud, e bossoli in ottone per munizioni della Wieland Group di New York.

Questi trasferimenti marittimi illegali si basano sulla complicità degli stati di bandiera, delle compagnie di navigazione, delle autorità portuali e delle infrastrutture commerciali, comprese le compagnie assicurative, che agevolano consapevolmente il trasporto di materiale militare utilizzato nel genocidio israeliano.

Venerdì 13 marzo 2026, il Centro europeo di sostegno legale (ELSC) ha notificato alla compagnia assicurativa NorthStandard che, qualora avesse continuato ad assicurare il viaggio, avrebbe potuto incorrere in responsabilità penali, regolamentari e civili per aver agevolato crimini internazionali.

Secondo il diritto internazionale, gli Stati e le imprese sono tenuti a non aiutare, agevolare o trarre profitto da crimini internazionali e ad adottare misure decisive per contrastarli. Il continuo trasporto di materiale militare verso Israele costituisce una chiara violazione di tali obblighi.

La spedizione avviene mentre i Paesi Bassi si uniscono al caso del Sudafrica presso la Corte internazionale di giustizia, evidenziando la necessità che gli Stati facciano corrispondere le proprie posizioni pubbliche con azioni concrete in mare.

Maren Mantovani, membro della segreteria internazionale del movimento BDS guidato dai palestinesi, ha dichiarato:

“Il movimento BDS chiede che gruppi e attivisti della società civile esercitino pressioni dal basso per chiedere ai Paesi Bassi di intervenire immediatamente per fermare la spedizione, se possibile, e di impegnarsi a bloccare future spedizioni illegali sotto bandiera olandese. Dobbiamo continuare a esercitare pressioni sui governi affinché cessino la loro complicità nel genocidio israeliano e impongano sanzioni legali e mirate a Israele, incluso un embargo militare ed energetico completo.

Il cosiddetto “cessate il fuoco” non ha posto fine alle uccisioni di palestinesi da parte di Israele e all’aggressione contro i popoli vicini. Il genocidio a Gaza è ancora in corso. Solo la responsabilità e le sanzioni mirate fermeranno i crimini di Israele.

Esortiamo le organizzazioni della società civile, gli esperti legali e i movimenti di base a intensificare la pressione su tutti gli attori della catena di approvvigionamento marittima affinché applichino il diritto internazionale e impediscano i trasferimenti illegali che contribuiscono al genocidio.”

Layla Hazaineh, coordinatrice per il mondo arabo di Progressive International, ha dichiarato:

“Il genocidio non avviene in isolamento. Dipende dalla logistica: navi, assicuratori, porti e governi disposti a chiudere un occhio. Se i Paesi Bassi prendono sul serio gli impegni assunti dinanzi alla Corte Internazionale di Giustizia, devono rispettarli impedendo alle navi battenti la loro bandiera di consegnare le armi che alimentano questi crimini”.

Premessa:

Per maggiori informazioni sugli obblighi giuridici delle imprese di fronte al genocidio perpetrato da Israele, si veda lo studio della Dott.ssa Irene Pietropaoli “Obblighi degli Stati terzi e delle imprese per prevenire e punire il genocidio a Gaza”.

Per maggiori informazioni sugli obblighi giuridici degli Stati di bandiera, di approdo e costieri ai sensi del Diritto del Mare, si vedano il parere legale e le linee guida di attuazione dell’ASCOMARE.

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