Israele butta diserbanti su terreni agricoli di Gaza distruggendo le colture

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I palestinesi raccolgono in un campo di cetrioli, alla periferia di Gaza City. (AFP / File)

http://www.maannews.com/Content.aspx?id=769483
GAZA CITY (Ma’an) – Aerei israeliani hanno spruzzato coltivazioni agricole lungo il confine di Gaza mercoledì con diserbantii che stanno uccidendo le colture per il terzo giorno di fila, come riferisce a Ma’an il direttore generale del dipartimento di protezione delle piante di base a Gaza e il Ministero delle Politiche Agricole.
Wael Thabet ha detto che “molti agricoltori hanno informato il ministero che aerei israeliani spruzzano le loro terre con diserbanti intorno alla zona di al-Qarrara nella parte orientale di Khan Younis e nell’area di Wadi al-Salqa a est del centro di Gaza, e così hanno danneggiato un gran numero di colture.”
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Il progetto egiziano di pompaggio di acqua di mare mette in pericolo la vita di Gaza

24 dicembre 2015 | International Solidarity Movement, Gaza team | Gaza, Palestina occupata

Durante questi mesi i cedimenti del terreno lungo il confine con l’Egitto sono diventati un grande pericolo per la popolazione di Rafah.

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Cedimento del terreno vicino alla città di Rafah

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La giovane prigioniera, Marah, sta combattendo la negligenza medica per ottenere il diploma di scuola superiore

23 dicembre 2015 | Hamza Abu Eltarabesh | Gaza, Palestina occupata
Giornalista palestinese da Gaza, classe 1991, ha studiato giornalismo all’Università islamica di Gaza, e lavora come giornalista freelance per vari media locali.
(Secondo la famiglia di Marah)

Mentre lasciavano la porta della loro scuola, situata nella zona occidentale del quartiere di Sheikh Jarrah a Gerusalemme est, Marah Bakeer, una studentessa nel suo ultimo anno di liceo (tawjihi), ha insistito che la sua amica, Asma’a Elkhatib, si unisse alla sua famiglia per prendere il pranzo a casa sua. In un primo momento, Asma’a ha rifiutato l’invito della sua amica, ma dopo molti tentativi di convincerla, aveva finalmente accettato la richiesta di Mara.

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Il momento in cui Mara era stata colpita dalle forze israeliane sulla strada.

Sulla strada di casa … Le due ragazze di 16 anni,  indossando la loro divisa blu scuro, e con gli zaini di scuola sulle spalle, hanno lasciato il bus alle porte della città di Beit Hannina, e stavano animatamente parlando tra loro della vita scolastica e dell’anno cruciale che devono passare; per passare al college e costruire il loro futuro. Continue reading

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Ancora un giorno di perquisizioni ed intimidazioni ad Hebron

21 Dicembre 2015 | International Solidarity Movement | Team di al-Khalil (Hebron)

Bambini e maestri della scuola elementare di Ziad Jaber ad Hebron sono quotidianamente oggetto di perquisizioni ed intimidazioni da parte dei soldati israeliani ai checkpoint.

Attivisti internazionali dell’ISM hanno quest’oggi monitorato per due volte un checkpoint davanti alla scuola: la mattina, quando i bimbi e insegnanti si sono recati all’ingresso e all’uscita, quando tutti sono ritornati a casa.

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Le forze israeliane feriscono 3 palestinesi prima di sparare gas lacrimogeni contro i frequentratori del mercato di Hebron

20 dic 2015 | International Solidarity Movement, al Khalil team | Al Khalil, Palestina occupata

Domenica, 20 dicembre 2015, le forze israeliane hanno sparato e ferito tre palestinesi al Shuhada checkpoint nella occupata al-Khalil (Hebron), prima di sparare  arbitrariamente verso civili e giornalisti della zona.

Le forze israeliane hanno sparato in testa a una ragazza con proiettili  veri (live ammunition) . Un passante palestinese, cercando di aiutare la ragazza  tirandola verso il lato palestinese del posto di blocco subito dopo che era stata colpita, è stato sparato alla bocca dalle forze israeliane. L’uomo la stava cercando di aiutare, sapendo che le forze israeliane avrebbero molto probabilmente negato alla ragazza qualsiasi aiuto medico se anche l’ambulanza palestinese fosse stata in grado di raggiungerla. Anche un altro passante palestinese è stato  colpito.

La ragazza, secondo testimoni oculari, aveva un coltello, ma invece di cercare di disarmarla le forze israeliane le hanno sparato direttamente in testa.

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Onu: “Stop alle inaccettabili molestie contro i difensori dei diritti umani nel territorio palestinese occupato”

18 Dicembre 2015 | Comunicato ONU | Al Khalil, Palestina occupata

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Il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei difensori dei diritti umani Michel Forst. Foto: MINUSTAH

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GINEVRA –  Esperti indipendenti presso le nazioni Unite  hanno espresso oggi gravi preoccupazioni per le continue notizie che i difensori dei diritti umani sono sottoposti ad attacchi fisici, vessazioni, arresti e detenzioni e minacce di morte, in particolare a Hebron nei Territori Palestinesi Occupati (OPT), in un tentativo apparente da parte delle autorità israeliane e dei coloni per fermare il loro lavoro sereno e importante. Continue reading

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I palestinesi rimuovono il blocco stradale che limita i movimenti degli abitanti dei villaggi nei pressi di Tulkarem

18 Dicembre 2015 | International Solidarity Movement, Tulkarem team | Safa, Palestina occupata

Ieri,18 dicembre, i residenti del villaggio di Shufa hanno rimosso un posto di blocco, che è stato imposto loro la scorsa settimana come punizione collettiva. I soldati hanno annunciato che la strada verrà riaperta dal 19 dicembre.

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Photo story: vessazioni quotidiane dalle forze israeliane sulla strada per la scuola

Giovedì 17  dicembre 2015, le forze israeliane hanno ancora una volta perquisito ogni maschio adulto – e anche i giovani – che si recano alla scuola Ziad Jaber nella occupata al-Khalil (Hebron). La maggior parte degli adulti di sesso femminile sono state perquisite anche da soldati di sesso maschile, una chiara violazione della loro privacy. Varie studentesse sono state perquisite anche loro o hanno avuto perquisito la loro borsa.

Queste perquisizioni da parte delle forze israeliane sono umilianti e spesso condotte in modo aggressivo con i soldati che danno calci alle gambe dei palestinesi e li spintonano quasi facendoli cadere.

Nemmeno i bambini e i giovani – specialmente protetti da convenzioni ONU e dal diritto internazionale, sono esentati da tali ricerche rigorose, spaventose e umilianti. Tutto questo succede regolarmente sia sulla strada da che per la scuola quindi anche infrangendo il diritto fondamentale dei bambini all’istruzione.

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Soldato israeliano controlla la spazzatura nei bidoni prima di consentire al portinaio di smaltire la spazzatura a soli cinque metri dopo il cancello militare

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Lavoratori palestinesi costretti tutti i giorni ad attraversare sovraffollati checkpoint

17 dicembre 2015 | International Solidarity Movement, Tulkarem team | Tulkarem, Palestina occupata

La mattina presto del 17 dicembre, le guardie di sicurezza israeliane hanno tenuto parzialmente chiuso il checkpoint di al-Tayba, provocando tensioni e frustrazione tra i lavoratori palestinesi in attesa.

Ogni mattina, da  8 a 10.000 palestinesi devono attraversare il checkpoint di al-Tayba, situato nella periferia di Tulkarem, per essere in grado di andare a lavorare in Israele. Per loro, recarsi al lavoro è frustrante, lentissimo in termini di tempo e pericoloso.

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Attraversando il posto di blocco nei pressi di Al Tayba Tulkarem al mattino. Photo credit: ISM

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Continua l’attacco all’università Khadouri

16 Dicembre 2015 | International Solidarity Movement, teamTulkarem | Tulkarem, Palestina occupata

Oggi, 16 dicembre, le forze israeliane, ancora una volta, sono entrati nel centro del campus universitario a Khadori, lasciando diversi studenti feriti.

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“Abbiamo così paura! La situazione qui è così brutta, i soldati aprono il fuoco  su chiunque “, dice uno studente, che vuole essere anonimo, mentre si asciuga le lacrime dal viso causate dal gas lacrimogeno.

Secondo gli infermieri intervenuti, diverse persone sono rimaste ferite durante questo raid pomeridiano nel campus, sia per munizioni letali che pee proiettili di gomma/acciaio. Attivisti ISM stimano che più di 200 studenti hanno sofferto per inalazione di gas lacrimogeni, alcuni dei quali hanno avuto bisogno di cure mediche. Continue reading

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