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14 marzo 2024 Ilan Pappe
Si spera che un giorno, in una Palestina liberata, ci sarà una strada per commemorare questi giovani uomini e donne coraggiosi, che hanno insegnato al mondo che ciò che sta accadendo in Palestina è un’ingiustizia che non può essere tollerata.
Il sacrificio dell’aviatore senior Aaron Bushnell per il bene di Gaza e della Palestina è diventato notizia di ieri troppo in fretta.

Aaron Bushnell si è dato fuoco davanti all’ambasciata israeliana a Washington, DC, per protestare contro la guerra genocida di Israele. (Immagine: Palestine Chronicle, tramite social media)
Aaron era uno specialista in operazioni di difesa informatica dell’aeronautica americana ed è morto all’età di 25 anni per le ferite riportate quando si è dato fuoco davanti all’ambasciata israeliana a Washington.
L’esercito e la polizia ufficiali degli Stati Uniti hanno espresso la loro solidarietà alla famiglia, ma non è stato menzionato nulla sui retroscena e sulla causa per cui Aaron era disposto a morire.
Nella migliore delle ipotesi, l’incidente è stato descritto come un “evento tragico”. Il Pentagono ha spiegato che la protesta di Aaron era contro la guerra a Gaza e ha ignorato il suo messaggio principale, accusando gli Stati Uniti di essere complici del genocidio. Continue reading







