https://www.maannews.com/Content.aspx?id=782131
20 Dicembre 2018
BETHLEHEM (Ma’an) – I coloni israeliani hanno spianato terre di proprietà palestinese nel villaggio di Battir, nel distretto sud-occidentale occupato di Betlemme, nella zona sud occidentale di Betlemme, giovedì mattina.
Un attivista locale, Hassan Breijieh, rappresentante del Wall and Settlements Resistance Committee, ha dichiarato che i coloni israeliani hanno spianato le terre a nordovest di Battir, a ovest della città di Betlemme, per creare o aprire una strada per gli insediamenti.
Breijieh ha aggiunto che l’apertura della strada per gli insediamenti è un tentativo dei coloni israeliani di costruire un nuovo avamposto per colonizzare le terre palestinesi.
I villaggi palestinesi di Battir hanno tentato di impedire ai coloni di radere al suolo le loro terre.
Breijieh ha sottolineato che l’area nord-occidentale di Battir, localmente conosciuta come al-Khamar, è stata recentemente confiscata da Israele nonostante il fatto che i proprietari abbiano fornito documenti legali che dimostrano la loro proprietà delle terre.
Battir è stato inserito nella lista dell’UNESCO come “Palestina: terra di ulivi e viti” nel 2014 e comprende una serie di valli coltivate, con caratteristiche terrazze in pietra, alcune delle quali sono irrigate per la produzione di ortaggi, mentre altre sono coltivate a secco e piantate con viti e ulivi. Battir è sulla lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO grazie ai suoi canali di coltivazione e irrigazione a terrazza.
Dall’occupazione della Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, nel 1967, tra 500.000 e 600.000 israeliani si sono trasferiti negli insediamenti israeliani nel territorio palestinese occupato, in violazione del diritto internazionale.
I circa 196 insediamenti israeliani riconosciuti dal governo sparsi per il territorio palestinese sono tutti considerati illegali secondo il diritto internazionale.
International Solidarity Movement
L’ISM (International Solidarity Movement) è un movimento internazionale nato nel 2001, che supporta la lotta di liberazione palestinese con la pratica della nonviolenza attiva.
Esso si basa su quattro principi:
- Guida palestinese
- Azioni nonviolente
- Metodo del consenso
- Contro ogni forma di discriminazione
leggi ancora...Varie attività ISM in Palestina
Israeli forces launch large raid in Hebron's Old City
Tag
aggressioni agricoltori Al Khalil apartheid arresti inutili assedio di Gaza Bds Bombardamento campagna BDS colline a sud di Hebron Colonie illegali demolizioni detenzione amministrativa diritti dei prigionieri diritti fondamentali Diritti prigionieri diritti umani diritto al ritorno Gaza gaza sotto assedio genocidio gerusalemme Gerusalemme Est Hebron insediamenti illegali Jenin Masafer Yatta movimento bds Nablus occupazione palestina Palestina occupata pulizia etnica resistenza Shuada street solidarietà solidarietà internazionale striscia di Gaza violazioni del diritto internazionale violenza dei coloni Violenza dei soldati violenza dell'esercito violenza sui minori West Bank West Bank occupata