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AGGIORNAMENTO: TUTTI E TRE I DETENUTI SONO STATI RILASCIATI
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di Vicky Blackwell e Elyana Belle
Fotografie di Vicky Blackwell
22 ottobre 2012 | International Solidarity Movement, West Bank
Oggi, un gruppo di coloni dell’insediamento illegale di Tel Rumeida è arrivato all’uliveto di Hashem Azzeh accanto a casa sua, mentre lui e la sua famiglia stavano raccogliendo le olive, gridando a tutti di scendere dalla “loro” terra.
Hasham e la sua famiglia stavano raccogliendo le olive sulla propria terra per la prima volta in 5 anni dopo aver ottenuto il permesso dalla Liaison del Distretto Civile. Hasham era accompagnato da diversi membri della sua famiglia e da attivisti dell’International Solidarity Movement. La situazione ha subito una rapida escalation quando i coloni hanno spinto i Palestinesi, al fine di cercare di entrare in casa di Hasham.
Nel giro di dieci minuti i soldati sono arrivati ed hanno iniziato a separare la famiglia palestinese e gli internazionali e a prendere le parti dei coloni israeliani. Le discussioni sono continuate ed entrambe le parti urlavano “questa è la mia terra”, a prescindere dal fatto che Hashem possieda gli atti di proprietà della terra. I coloni sono stati anche sentiti gridare “Questa non è la tua terra, questa è la terra del popolo ebraico.”
A questo punto una decina circa di coloni in più è sceso e si è unito agli altri, urlando insulti ad Hasham ed alla sua famiglia. I soldati hanno spinto i Palestinesi e gli internazionali indietro verso la casa di Hasham minacciando di arrestare tutti coloro che non avessero obbedito. I soldati hanno afferrato un giovane palestinese di nome Ahmad Al Atrash che stava filmando stando in piedi dietro gli attivisti internazionali: lo hanno spinto contro il muro e gli hanno ammanettato le braccia dietro la schiena.
Poi hanno seguito un attivista internazionale cercando di arrestarlo per aver filmato. Durante il tentativo di fuga hanno afferrato un altro degli attivisti internazionali che era lì attorno, gli hanno fatto una presa alla testa per terra e lo hanno arrestato. Anche Jawad Abu Eisheh che era arrivato in solidarietà con i suoi vicini di casa è stato catturato e arrestato.
I due palestinesi e l’attivista italiano sono stati arrestati e portati in una stazione di polizia nella colonia illegale di Kiryat Arba.
Il distretto di Tel Rumeida è fortemente militarizzato e contiene le case sia di coloni israeliani che di palestinesi. La famiglia di Hasham si trasferì a Tel Rumeida nel 1950 dopo essere stati allontanati con la forza dalle loro case da quella che oggi è Israele. L’insediamento di Tel Rumeida è stato installato nel 1984.
In un attacco nel 2006 i coloni hanno fracassato i denti dei nipoti di Hasham con una pietra. Nello stesso anno la moglie (al terzo mese di gravidanza al momento) è stata aggredita e successivamente ha abortito. Sempre nel 2006 lei è stata attaccata, questa volta incinta di 4 mesi, e ancora una volta, l’attacco le ha provocato un aborto spontaneo.
I coloni che vivono proprio al di sopra della casa di Hasham hanno fatto anche in passato irruzione a casa sua (fori di proiettile vicino alla sua porta di casa mostrano quando i coloni hanno sparato proiettili veri a casa sua), hanno tagliato le grondaie e avvelenato il suo serbatoio di acqua, hanno tagliato gli alberi nel suo giardino ed hanno fisicamente attaccato e aggredito lui e la sua famiglia così come hanno fatto irruzione e vandalizzato casa sua in diverse occasioni.
Le precedenti relazioni sulla violenza dei coloni contro la famiglia Azzeh:
http://palsolidarity.org/2006/09/hebron-27th-sept/
http://palsolidarity.org/2006/10/olive-picking-tr-settlement/
http://palsolidarity.org/2006/10/tr-harassment/
http://palsolidarity.org/2012/09/hebron-man-walks-down-street-for-first-time-in-years/