Le forze di occupazione israeliane consegnano cinque nuovi ordini militari a Hebron.

fonte: team Khalil per palsolidarity.org

Venerdì 2 novembre l’esercito israeliano rilascia cinque ordini militari a cinque famiglie residenti a Hebron e nei dintorni. Le famiglie di Tel Rumeida vivono sotto la minaccia di dure restrizioni relative ai loro movimenti. Fino al 4 novembre gli obiettivi degli ordini militari non sono ancora chiari. Un avvocato del Hebron Rehabilitation Committee (H.R.C.) rappresenta le cinque famiglie soggette a questi ordini. Alle famiglie sono stati dati cinque giorni di tempo per depositare le loro obiezioni agli atti. Un’obiezione collettiva sarà presentata dall’avvocato che le rappresenta ma il reclamo non potrà essere fatto finché gli ordini militari non saranno del tutto chiarificati. Il H.R.C. si è incontrato con l’Ufficio di Coordinamento Distrettuale (D.C.O.) domenica 4 novembre, sforzandosi di fare chiarezza sul significato di questi ordini. Al termine dell’incontro il H.R.C. ha dichiarato che gli ordini riguardano le restrizioni dei movimenti delle famiglie, ha inoltre aggiunto che alcuni contenuti sono ancora oscuri. E’ una tattica delle forze di occupazione israeliane per rendere questi ordini il più incomprensibile possibile. Questo rende le  contestazioni legali più difficili, è anche un modo per nascondere le reali intenzioni dell’esercito israeliano. Gli ordini sono volutamente resi poco chiari affinché l’esercito possa attuare come meglio crede.

Imad Abu Shamsia e la sua famiglia, che vivono a Tel Rumeida, Hebron, hanno ricevuto una copia degli ordini militari in arabo e in ebraico. Gli ordini contenevano una mappa dettagliata della loro casa e dell’area circostante. All’inizio si presumeva che gli ordini fossero relativi al tetto della casa, la casa di Abu Shamsia ha avuto una torre di controllo militare sul proprio tetto per dodici anni. Si è considerata la possibilità che l’esercito israeliano volesse installare telecamere di sorveglianza sulla casa. Quando è stato informato circa le dichiarazioni del H.R.C., Abu Shamsia ha detto che i loro movimenti sarebbero stati ristretti all’intera area H2 di Hebron a controllo israeliano. Quest’area copre la moschea Ibrahimi, il mercato, la città vecchia e anche la casa di Abu Shamsia a Tel Rumeida.

Gli effetti delle restrizioni dei movimenti della famiglia di Abu Shamsia all’intera area sarebbero catastrofici sulla loro vita quotidiana. Il tragitto che fanno per andare a scuola o per fare compere, il loro accesso all’intera area del resto della città sarebbe ristretto. L’incertezza sul significato esatto degli ordini militari, l’incertezza sul loro futuro e sul futuro di tutti gli altri destinatari avranno un effetto devastante sul loro benessere e sulla salute delle famiglie.

Sembrerebbe che le forze di occupazione israeliane hanno in programma di peggiorare la precaria esistenza della popolazione palestinese di Tel Rumeida, come esattamente è impossibile saperlo in tempo, a questo punto.

C’era un’agghiacciante frase nel documento rilasciato dall’esercito israeliano che era facilmente comprensibile, “mettere le mani su quest’area.”

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