21 maggio 2025
Never Again Is RIGHT NOW – The World Must Act | BDS Movement
L’orrore genocida trasmesso in diretta dei massacri continui e della fame inflitti dall’Israele dell’apartheid a milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza – illegalmente occupata – ha raggiunto il punto di rottura. Nigliaia di nostri bambini guardano la morte negli occhi perché l’occupazione israeliana nega l’ingresso di tutti i beni a Gaza, compresi latte in polvere e forniture mediche essenziali, MAI PIÙ È ADESSO!
Per la prima volta in assoluto, persino i governi più complici del mondo sono costretti – a causa del potere popolare e dell’indignazione morale – a prendere pubblicamente in considerazione misure di responsabilizzazione nei confronti di Israele, infrangendo questo tabù.
Questo è un altro chiaro segno che la nostra pressione popolare collettiva sul BDS sta funzionando. Ma dobbiamo dimostrare ora ai governi di tutto il mondo che atteggiamenti e retorica vuota per placare l’ira del pubblico non saranno sufficienti.
Gli Stati hanno l’obbligo legale ed etico di porre fine alla loro vergognosa complicità nel genocidio israeliano, e dobbiamo tutti intensificare la pressione come mai prima d’ora affinché rispettino questi obblighi! Se non ora, quando?
Questo è il nostro momento. “Mai più” non è uno slogan, è un impegno. “Mai più” è ORA.
Solleviamoci insieme con coraggio e determinazione per la liberazione palestinese e per la difesa della nostra comune umanità. Sconfiggiamo l’asse del “più forte fa il diritto” perché la solidarietà è il nostro futuro.
Sebbene le recenti dichiarazioni possano riflettere un simbolico cambiamento politico, giungono troppo tardi e sono pericolosamente lontane dal rispettare gli obblighi degli Stati ai sensi del diritto internazionale. Non è stata menzionata alcuna sanzione per porre fine al genocidio israeliano trasmesso in diretta streaming a Gaza.
In tutto il Sud del mondo, in particolare nei paesi arabi, nell’Organizzazione della Cooperazione Islamica, nei BRICS, nell’Unione Africana e nei paesi latinoamericani, invitiamo le persone a mobilitarsi e a interrompere pacificamente la situazione come mai prima d’ora, chiedendo ai loro governi di adempiere immediatamente ai loro obblighi legali e morali ponendo fine alla complicità con il genocida Israele.
La società civile palestinese, gli esperti delle Nazioni Unite in materia di diritti umani e il diritto internazionale indicano tutti lo stesso imperativo: la responsabilità e il dovere di fermare il genocidio e poi punirne i responsabili. Rivolgetevi ora al vostro governo/ai vostri funzionari eletti con le richieste qui riportate.
Anche nell’Occidente coloniale, la marea sta cambiando. La pressione popolare sta raggiungendo livelli storici, spingendo governi e istituzioni profondamente complici a proporre misure di responsabilità senza precedenti, sebbene ancora deboli e terribilmente inadeguate. Dopo 77 anni di regime israeliano di colonialismo di insediamento e apartheid, stiamo finalmente vedendo crepe nel muro della sua “totale impunità”, come una volta affermò persino il Segretario Generale delle Nazioni Unite.
Scrivete ora al vostro governo/ai vostri funzionari eletti utilizzando questo modello. Non è il momento di esitare o di vuota retorica. È il momento di sanzioni legittime. Come hanno affermato gli esperti delle Nazioni Unite per i diritti umani in seguito alla sentenza della Corte Internazionale di Giustizia (CIG) dell’anno scorso sull’occupazione illegale e l’apartheid di Israele, per adempiere ai propri obblighi legali, gli Stati devono come minimo “annullare o sospendere le relazioni economiche, gli accordi commerciali e le relazioni accademiche con Israele che possano contribuire alla sua presenza illegale e al regime di apartheid nei territori palestinesi occupati” e “imporre un embargo totale sulle armi a Israele”.
Dobbiamo farglielo fare!
