fonte: http://palsolidarity.org
Circa 200 palestinesi cui si sono aggiunti alcuni attivisti internazionali, hanno preso parte alla protesta settimanale a Kufr Qaddum.
Attorno alle 12 del mattino, dopo la preghiera del mezzogiorno, i manifestanti hanno sfilato dal centro del villaggio fino alla via principale che porta alla colonia di Qedumim. Gli scontri fra i giovani palestinesi e i soldati israeliani sono cominciati quando l’esercito ha a travolto con i bulldozer le barricate costruite in precedenza. I palestinesi hanno resistito al gas lacrimogeno lanciato dall’esercito, lanciando sassi. La manifestazione è durata per almeno due ore durante le quali i manifestanti hanno fatto avanti e indietro lungo la strada principale.
Un giornalista è svenuto a causa di candelotto lacrimogeno che l’ha colpito al piede. E’ stato subito portato via per essere soccorso da un’ambulanza. Una donna anziana è stata portata via da casa a causa dell’esposizione al gas. Almeno tre manifestanti, Odeh Abd Alfattah (di 20 anni), Rani Ali (di 30 anni) e Mohammad Salih (di 25 anni) sono stati colpiti dai candelotti di gas lacrimogeno senza riportare ferite gravi.
Kufr Qaddum, una città di 3,500 abitanti, si trova a nord della Cisgiordana, fra Nablus e Qalqiliya. La superfice totale della zona consta di 19.000 dunam, dei quali 11.000 di trovano sotto il controllo israeliano. Le terre del villaggio sono state ripetutamente confiscate per costruire ed espandere la colonia di Qedumim. L’espansione di un quartiere della colonia. Mitzpe Yishai, fece scalpore quando anche l’Amministrazione Civile Israelina ha descritto la sottrazione della terra come un furto.Inoltre, il villaggio è stato cinto d’assedio dall’inizio della seconda Intifada, quando la via principale d’accesso al villaggio è stata bloccata dall’esercito. La strada principale è stata da allora chiusa, obbligando i residenti a viaggiare per oltre 15 Km per arrivare a Nablus.
E’ dal 2011 che i residenti di Kufr Qaddum resistono al furto di terra e alla chiusura delle strade manifestando ogni settimana. L’esercito israeliano soffoca la protesta sparando candelotti di gas lacrimogeno, bombe sonore e proiettili di gomma dall’anima d’acciaio.



traduzione: Nuraddin