Bambino di 12 anni colpito dai soldati ad Azzun

fonte: http://palsolidarity.org

Azzun è un villaggio di 10000 abitanti della Cisgiordania, situato nella vicinanza della strada 55 tra le colonie Qarne Shomron, Ma’ale Shomeron e Alfe Menashe. Il tasso di disoccupazione è pari al 49%.

Azzun è circondato dall’esercito israeliano, che quasi quotidianamente compie arresti notturni ai danni dei giovani del villaggio.

Azzun subisce la cosiddetta “politica di punizione collettiva”: proibisce agli abitanti di lavorare al di fuori del villaggio e intensifica gli arresti e le molestie da parte dei militari israeliani ai check point.

Nel 2012 sono state arrestate 80 persone, il 98% dei quali erano bambini al di sotto dei 16 anni di età. Nelle ultime sei settimane ci sono stati 28 arresti. Le accuse per “lancio di pietre” colpiscono soprattutto i bambini dagli 8 ai 14 anni.

Il 10 Febbraio, all’incirca 10-12 coloni, con la protezione dell’esecito, hanno assaltato la parte orientale del paese lanciando pietre, sparando lacrimogeni e rubber bullets. Il 12 Febbraio tra le 12:00 e le 14:00, i militari israeliani hanno assaltato il villaggio arrestando 5 giovani. Il più piccolo ha solo 12 anni e, a seguito dei colpi ricevuti dai soldati, è in stato di shock e non riesce a parlare nè stare in piedi.

Il 14 Febbraio i militari israeliani hanno chiuso tre delle cinque strade che portano al paese, con la promessa che se i “problemi” dovessero persistere, verranno chiuse anche le rimanenti due. Quando domandiamo se Azzun restiste, un abitante del villaggio ci risponde : “Non è possibile protestare qui”.

This entry was posted in Senza categoria. Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *