4 agosto 2025 I
sraeli forces raid Al Jazeera office in Ramallah, extend closure order – Middle East Monitor

Le foto della giornalista di al-Jazeera Shireen Abu Akleh, uccisa, sono appese alla facciata dell’edificio che ospita l’ufficio dell’emittente televisiva a Ramallah, nella Cisgiordania occupata, dopo che Israele ha emesso un ordine di chiusura di 45 giorni il 22 settembre 2024. [ JAAFAR ASHTIYEH/AFP tramite Getty Images]
Al Jazeera aveva precedentemente condannato il raid e la chiusura, affermando che tali azioni repressive mirano a impedire al mondo di vedere la vera situazione nei territori palestinesi occupati e la guerra in corso a Gaza. Da allora, le reazioni diffuse hanno condannato l’iniziativa. In una dichiarazione, l’emittente ha descritto il raid come un “atto criminale” e ha affermato che la continua repressione israeliana sui media liberi mira a nascondere le sue azioni a Gaza e nella Cisgiordania occupata. La dichiarazione ha respinto le affermazioni delle autorità israeliane utilizzate per giustificare quello che ha definito un raid illegale. Ha ritenuto il governo di Benjamin Netanyahu pienamente responsabile della sicurezza dei suoi giornalisti e si è impegnato a intraprendere azioni legali per difendere i suoi diritti e quelli del suo staff. Al Jazeera ha inoltre ribadito il suo impegno a continuare a raccontare la verità con professionalità e imparzialità, nonostante le misure israeliane volte a metterla a tacere.