Israele attacca un impianto idrico di Gaza, uccidendo cinque palestinesi, tra cui un bambino e due fratelli.

Una densa colonna di fumo si alza sopra le zone residenziali distrutte di Gaza dopo un attacco israeliano. (Foto: via QNN)

Israel Targets Gaza Water Facility, Kills Five Palestinians, Including Child, Two Brothers – Palestine Chronicle

April, 17 2026 By Palestine Chronicle Staff

Gli attacchi israeliani uccidono civili e colpiscono infrastrutture vitali a Gaza, mentre le violazioni del cessate il fuoco continuano e le condizioni umanitarie peggiorano.

Punti chiave

 – Civili sono stati uccisi e feriti negli attacchi israeliani contro le tende per sfollati e un impianto di desalinizzazione dell’acqua.
– Un’importante stazione idrica a Gaza City è stata danneggiata, sollevando preoccupazioni per il peggioramento dell’accesso all’acqua potabile.
– Le autorità segnalano migliaia di violazioni del cessate il fuoco, aggravando la crisi umanitaria e sanitaria di Gaza.

Venerdì 17 aprile, le forze israeliane hanno condotto una serie di attacchi nella Striscia di Gaza, uccidendo civili e prendendo di mira infrastrutture critiche, mentre le violazioni dell’accordo di cessate il fuoco continuavano in diverse aree.

Secondo fonti locali e ufficiali, un palestinese è stato ucciso e diversi altri feriti venerdì dopo che le forze israeliane hanno aperto il fuoco contro le tende che ospitavano sfollati civili nella zona di Tal al-Dhahab a Beit Lahia, nel nord di Gaza.

In un altro episodio, avvenuto lo stesso giorno, un attacco di droni israeliani ha colpito un impianto di desalinizzazione dell’acqua nel quartiere di Shuja’iyya, a est di Gaza City, uccidendo un palestinese e ferendone altri.

Infrastrutture prese di mira

L’attacco avrebbe causato danni significativi all’impianto, che rappresenta una fonte fondamentale di acqua potabile per i residenti.

Fonti locali affermano che l’attacco alla stazione di desalinizzazione minaccia di aggravare ulteriormente la crisi idrica di Gaza, soprattutto considerando che gran parte delle infrastrutture della Striscia sono già state danneggiate durante la guerra.

Centinaia di migliaia di residenti dipendono da tali infrastrutture per l’accesso all’acqua potabile, in un contesto di gravi carenze e continue restrizioni sui beni di prima necessità.

L’attacco a un impianto idrico si verifica in un momento in cui le autorità locali lanciano ripetuti avvertimenti sulla fragilità dei servizi essenziali a Gaza.

Attacchi continui

L’attività militare israeliana è proseguita nella Striscia per tutta la giornata di venerdì, con intensi scontri a fuoco a sud di Khan Yunis e continue attività di sorveglianza aerea.

Il giorno precedente, giovedì 16 aprile, le forze israeliane hanno ucciso a colpi d’arma da fuoco un bambino di nove anni, Saleh Badawi, nel quartiere di Zaytoun, a est di Gaza City.

Nella stessa giornata, due fratelli sono stati uccisi in un attacco di droni vicino a una scuola a Beit Lahia, nel nord di Gaza.

In un altro episodio, un palestinese è morto a causa delle ferite riportate in un precedente attacco israeliano contro un veicolo lungo via al-Nafaq a Gaza City.

Violazioni del cessate il fuoco

Le autorità di Gaza riferiscono che le forze israeliane hanno commesso circa 2.400 violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da quando è entrato in vigore.

Queste violazioni includono uccisioni, arresti, bombardamenti intermittenti, spari, inasprimento del blocco e continue restrizioni all’ingresso di aiuti umanitari e materiali essenziali.

Secondo il Ministero della Salute di Gaza, queste violazioni hanno provocato la morte di centinaia di palestinesi e il ferimento di migliaia, aggravando ulteriormente la situazione di un sistema sanitario già al collasso.

Crisi umanitaria

I continui attacchi e le restrizioni hanno intensificato gli allarmi per un imminente collasso del sistema sanitario di Gaza.

Le strutture mediche si trovano ad affrontare gravi carenze di medicinali e forniture essenziali, mentre la persistente penuria di carburante minaccia il funzionamento dei generatori degli ospedali.

Numerosi ospedali sono già stati danneggiati o resi inagibili, limitando l’accesso alle cure per i feriti e i malati.

Allo stesso tempo, le restrizioni agli aiuti e i danni alle infrastrutture continuano ad aggravare la situazione umanitaria nella Striscia.

L’accordo di cessate il fuoco è giunto dopo due anni di genocidio che hanno causato distruzioni diffuse in tutta la Striscia di Gaza.

Secondo le autorità di Gaza, oltre 72.000 palestinesi sono stati uccisi e circa 172.000 feriti durante la guerra, mentre circa il 90% delle infrastrutture della Striscia è stato distrutto.

L’entità della distruzione, unita alle continue violazioni del cessate il fuoco, ha portato le condizioni umanitarie e di vita a livelli di deterioramento senza precedenti.

 

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