10 Maggio 2013 | International Solidarity Movement | Azmut, Palestina occupata by Team Nablus

manifestanti verso la terra rubata
Venerdì 10 maggio, circa 60 persone del villaggio di Azmut, vicino a Nablus, e sostenuti da sei attivisti internazionali, hanno manifestato contro l’occupazione israeliana e il sistematico furto di terra perpetrato dagli insediamenti illegali. L’azione ha avuto un notevole successo, tuttavia i residenti continuano a subire pesantemente gli effetti della politica di Israele in Cisgiordania.
La manifestazione è iniziata da Khirbat al-Aqrabaniya, un villaggio situato ai piedi della collina dove l’insediamento di Elon Moreh è stato illegalmente fondato nel 1980. I manifestanti hanno camminato per circa un’ora fino oltre la collina per raggiungere un grande lotto di terra (circa 500 dunum), che recentemente è stato sottratto dai coloni di Elon Moreh. Dopo la preghiera del Venerdì, alcune bandiere palestinesi sono state dispiegate sulla terra che gli abitanti del villaggio hanno lavorato per secoli.

la colonia Elon Moreh vista da Azmut
Successivamente, la manifestazione si è trasferita sulla strada che è stato costruita ultimamente dai coloni per raggiungere la terra che hanno sottratto al villaggio Azmut. I manifestanti hanno bloccato la strada con grandi rocce in modo da evitare che i trattori e le auto possano accedere alla terra di coloni. Soldati e coloni israeliani non erano a conoscenza dell’azione di sorpresa e perciò non erano presenti nella zona durante la manifestazione.
Il villaggio di Azmut ha dovuto affrontare molti problemi sin dall’inizio a causa dell’occupazione israeliana. La loro situazione si è particolarmente aggravata dalla costruzione illegale di Elon Moreh – che rubato oltre il 50% della terra del villaggio. L’insediamento è stato ulteriormente ampliato quattro mesi fa, strappando ancora più terra. Oltre a questo furto di terra, i contadini del villaggio sono settimanalmente vessati e attaccati dai coloni, soprattutto durante la raccolta delle olive.
Negli ultimi mesi, i coloni hanno tagliato gli ulivi e hanno lanciato sassi alle case, terrorizzando gli abitanti. Le incursioni delle forze di occupazione israeliane sono anche parte della vita quotidiana del villaggio. Ogni settimana i soldati israeliani entrano nel paese, sia per fare dei controlli o per arrestare la gente. Negli ultimi due mesi sette persone sono state arrestate e cinque di loro sono ancora in carcere in regime “detenzione amministrativa”, senza che su di loro penda accusa alcuna e senza aver diritto a un processo.
I residenti di Azmut stanno lottando per la giustizia e il diritto legittimo di coltivare la loro terra. Gli abitanti che non si arrenderanno e protesteranno fino a quando la situazione cambierà. La politica di appropriazione del territorio israeliano, la violenza dei coloni e arresti arbitrari da parte dei soldati israeliani sono un ostacolo alla pace e quindi si mettere fine a tali pratiche immediatamente.

bandiera piantata sul terreno rubato
traduzione: Nuraddin