Attacco incendiario contro il villaggio di Asira dall’insediamento illegale di Yitzhar

30 maggio 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Asira, Palestina occupata

All’ una e trenta del 30 maggio, una trentina di coloni dell’insediamento illegale di Yitzhar sono penetrati su terreni sopra il villaggio di Asira, hanno appiccato vari fuochi e si sono messi a tirare pietre a circa settanta abitanti del villaggio che erano venuti a spegnere le fiamme e difendere il loro villaggio.

coloni che tirano sassi ai palestinesi con l’esercito che guarda

L’esercito israeliano e la polizia di frontiera hanno collaborato con i coloni, mentre stazionavano intorno a loro, sparando gas lacrimogeni e impedendo ai palestinesi e ai vigili del fuoco di spegnere i fuochi che in totale hanno bruciato 200 dunum di terra del villaggio nel corso di due ore.

Dopo aver dato fuoco alla terra del villaggio sopra Asira i coloni hanno poi lanciato pietre contro i paesani che si sono avvicinati. Diversi giovani di Asira sono rimasti feriti dopo essere stati colpiti da pietre durante l’attacco. Venticinque soldati israeliani e la polizia di frontiera erano presenti alla scena per tutto il corso degli eventi. Innumerevoli volte i coloni sono corsi giù per la collina verso gli abitanti del villaggio lanciando pietre e l’esercito stava a guardare o tentava di impedire che gli abitanti del villaggio entrassero sulla loro terra e solo fermavano i coloni dall’entrare nel villaggio. Nel tentativo di disperdere gli abitanti del villaggio l’esercito ha gettato bombe sonore e sparato gas lacrimogeni sulla folla che si era radunata.

Gli abitanti del villaggio non potevano far altro che stare a guardare la loro terra contenente olivi e colture di grano che bruciava di fronte a loro. Un trattore con pala è stato visto presso il vicino avamposto militare mentre scavava una trincea intorno ad esso per evitare che il fuoco arrivasse all’avamposto senza invece preoccuparsi per i molti dunum di terra del villaggio in fiamme. Alle 15:00 i coloni si sono mossi e sono scesi giù per la collina, mentre l’esercito stava di fronte gli abitanti del villaggio minacciandoli con i fucili.

Una volta che i coloni avevano sgomberato la zona, agli abitanti del villaggio veniva ancora impedito di spegnere il fuoco sulla loro terra. In preda alla disperazione gli abitanti del villaggio hanno cominciato a raccogliere il grano che rischiava di essere bruciato. Ci sono voluti altri dieci minuti prima che l’esercito iniziasse a spegnere l’incendio e ammettesse i Vigili del Fuoco palestinesi a completare il lavoro. In totale più di 200 dunum di terra erano stati bruciati su terreni di proprietà del villaggio di Asira e del vicino villaggio di Urif.

Anche la sicurezza privata utilizzata dall’insediamento illegale di Yitzhar era presente, parcheggiando il loro camion insieme a tre jeep dell’esercito militare israeliano, per osservare l’attacco dall’alto. L’assalto arriva un mese dopo un violento attacco dei coloni contro Asira e i vicini villaggi di Urif e Burin in rappresaglia per l’accoltellamento di un colono dell’insediamento Yitzhar. Yitzhar è considerata dalle Nazioni Unite la più violenta delle colonie in Cisgiordania.
Asira e gli altri villaggi che circondano l’insediamento illegale di Yitzhar fronteggiano violenza quotidiana dai suoi coloni sionisti. I palestinesi sono regolarmente feriti, le scuole sono spesso attaccate, i terreni agricoli vengono spesso bruciati e case residenziali sono spesso danneggiate. L’esercito israeliano usa anche razziare i villaggi, spesso nel cuore della notte, per frugare nelle case ed effettuare arresti casuali, spesso di bambini. Sotto la Quarta Convenzione di Ginevra la punizione collettiva è un crimine di guerra.

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