DEIR YASSIN: LA PACE CHE NON C’E’ MAI STATA

10 April 2012  The Habal Factor

Due giorni fa, abbiamo visitato Deir Yassin, o per essere più precisi, ciò che resta di Deir Yassin, con Zochrot, un’organizzazione israeliana dedicata a informare ed educare il pubblico israeliano approposito della nakba. Il tour è stato organizzato per commemorare il massacro di Deir Yassin.

Abbiamo camminato lungo la strada principale del paese (ora Kanfey Nesharim Street), e abbiamo superato le poche case ancora in piedi, dove molte persone sono state massacrate.

La scuola femminile, costruita nel 1941, è ancora lì. Quello che prima era il centro della città è ora una stazione degli autobus. Come anche le case, tutto è circondato da una recinzione e tutto ora fa parte dell’ospedale mentale Kfar Shaul. Dopo aver superato le costruzioni (ospedale), abbiamo camminato fino ai resti del cimitero palestinese e abbiamo concluso il tour nell’uliveto dietro l’ospedale.

Nel mese di aprile 1948, la città è stata attaccata nonostante il suo trattato di pace con la comunità ebraica. Le uccisioni a Deir Yassin sono considerate come uno dei due eventi cardine che hanno portato all’esodo di circa 700.000 palestinesi dalle loro città e villaggi nel 1948, insieme con la sconfitta dei palestinesi ad Haifa. La notizia delle uccisioni, amplificata dalla diffusione tramite i media arabi delle atrocità commesse, ha scatenato la paura e il panico tra i palestinesi, che in conseguenza hanno aumentato l’abbandono delle loro case.

55 bambini sono rimasti orfani a seguito del massacro. Hind Al Husseini, trentunenne, li ha trovati nei pressi della chiesa del Santo Sepolcro nella Città Vecchia di Gerusalemme. Il 25 aprile, due settimane dopo il massacro di Deir Yassin, Hind fondava Dar Al Tifl Al-Arabi, nella casa della sua famiglia, dove ha raccolto gli orfani di Deir Yassin, e più tardi altri orfani, provenienti da tutta la Palestina.

This entry was posted in Uncategorized and tagged , , . Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *