dal blog di Paolo
Oggi 8 Aprile 2012 ad Hebron è una Pasqua un pò particolare.
L’esercito israeliano ha chiuso il check point che collega la parte araba della città (la Old City) con la moschea e con Shuhada Street (la strada dell’apartheid) fin dalle 7 la mattina impedendo ai palestinesi l’accesso ad un’intera area della città. Nel corso della mattinata sono stati chiusi progressivamente altri check point fino a che alle 14.30 circa hanno chiuso l’accesso ad una intera via, in pieno centro, nella parte araba, costringendo i negozianti a chiudere anche i negozi. Tutto questo perchè? Perchè un gruppo di coloni doveva festeggiare la pasqua ebraica nella parte araba della città e quindi per ragioni di sicurezza veniva impedito a qualsiasi palestinese o internazionale di avvicinarsi ai coloni. Persone forzate a stare in casa per ore (hanno riaperto la strada alle 18 circa) a tenere i negozi chiusi e a non poter circolare liberamente per le strade della propria città da un esercito di uno stato straniero.
Alle nostre proteste dovute alla assurda situazione che si era venuta a creare, sono seguite le prime reazioni violente da parte dell’esercito e della polizia fino a che non hanno cercato di arrestarci, per fortuna senza successo, a parte una nostra compagna subito rilasciata.
Riuscite ad immaginare la polizia e l’esercito siriano, egiziano o libanese, tanto per fare un esempio, che in terra israeliana decidono chi può passare in certe aree e chi no, quando può passare e quando invece è costretto ad aspettare chiuso in casa, pena l’arresto?
Sarebbe normale? Invece Israele non si può neanche criticare altrimenti siamo antisemiti…
In questi giorni c’era anche Mario Monti in visita in Israele e nei Territori Occupati (Nena News ) Ti do un consiglio Mario: invece di partecipare alle funzioni religiose private a Gerusalemme ed andare a cena con Shimon Peres, se vuoi veramente capire cosa succede, fatti un giro da queste parti e guarda come vengono trattati i palestinesi e pure i tuoi concittadini; osserva le continue umiliazioni e discriminazioni a cui sono giornalmente costretti i palestinesi e solo dopo dai le tue possibili soluzioni al problema (Il Fatto Quotidiano). Altrimenti sono solo stupide vuote parole di un ignorante che non sa neanche di cosa sta parlando.