La mattina del 7 novembre centinaia tra polizia, DIGOS e carabinieri sono entrati alla Verdi 15 buttando giù la porta d’ingresso con spranghe, hanno fatto irruzione entrando dalla finestra del bagno, hanno apostrofato i compagni con insulti razzisti e sessisti, li hanno picchiati con spranghe e manganelli, tanto che ci sono i referti dell’ospedale a testimoniare le ferite. Un uso spropositato della forza, nel tentativo di interrompere questa bellissima esperienza collettiva di autogestione.
Abbiamo conosciuto i compagni della Verdi a febbraio di quest’anno, quando ci hanno ospitati per uno dei training che organizziamo per attivist* che vogliano andare in Palestina con l’International Solidarity Movement. Non solo ci hanno ospitato, ma molti degli occupanti hanno partecipato attivamente alle due giornate di formazione.
Li abbiamo rivisti qualche mese dopo, quando uno di noi ha presentato il suo libro e raccontato dell’esperienza in Palestina durante una serata molto partecipata.
Il 25 ottobre un’iniziativa organizzata nell’Università di Torino, in preparazione al corteo, è stata oggetto di un vano tentativo di cancellazione ad opera del Rettore.
Un’altra iniziativa era prevista per il 15 novembre proprio in Verdi sul boicottaggio della Pizzarotti, di nuovo per rilanciare l’importante manifestazione nazionale del 30 novembre a Torino, in occasione dell’incontro tra Netanyahu e Letta.
Anche in questi esempi si riconosce come concretamente un colpo inferto contro chi porta avanti le lotte sul territorio sia anche un colpo inferto alla lotta in sostegno del popolo palestinese. Perchè sappiamo benissimo che combattere contro gli sgomberi, il razzismo, il sionismo, o il capitalismo significa anche combattere il sistema che li necessita. Uniti si vince.
Siamo cert* che quest’aggressione non fermerà la Verdi 15 e, rinnovandole la nostra solidarietà, cogliamo l’occasione per rilanciare l’invito a tutte le compagne ed i compagni a prendere parte alle iniziative che si terranno a Torino contro il vertice bilaterale fra Italia ed Israele:
– Sabato 30 novembre: MANIFESTAZIONE NAZIONALE contro il vertice Italia-Israele
– Domenica 1 dicembre: seminario sul sionismo
– Lunedì 2 dicembre: presidio cittadino in concomitanza al vertice.
Rete italiana ISM
