8 Novembre 2013 / Fonte: Palestinian News Network / english.pnn.ps
Il Palestinian Center For Studies ha fatto sapere che le autorità di occupazione israeliane hanno posticipato le visite ai prigionieri di Megiddo mercoledì scorso al fine di far passare del tempo per cancellare i segni delle violenze commesse nel carcere martedì 5 novembre.
In un comunicato stampa datato mercoledì 6 novembre, il Palestinian Center for Studies ha riportato che le autorità di occupazione israeliane hanno informato la Croce Rossa che fino al 20 novembre non sarà autorizzata nessuna visita ai prigionieri di Megiddo.
Questa decisione rappresenta chiaramente una forma di punizione nei confronti dei prigionieri che martedì 5 novembre hanno protestato per la morte del prigioniero Hasan Turabi, che era incarcerato a Megiddo prima di essere trasferito all’ospedale di Afula, dove è morto di cancro. Il Center ha inoltre affermato che la cancellazione delle visite è anche un modo per coprire i segni dell’aggressione dei prigionieri con gas lacrimogeni e pestaggi, che ha causato fratture e ferite in molti di essi.
Il Center ha chiesto alle organizzazioni internazionali di mandare una commissione nelle carceri israeliane per raccogliere le prove delle violenze comesse contro i prigionieri palestinesi, le quali violano i più basilari accordi internazionali e ha dichiarato che i leader israeliani e le autorità carcerarie dovrebbero essere giudicati per le violenze commesse, le quali costituiscono crimini di guerra.
Fonte: The Palestinian Information Center.
