24 Novembre 2013 / Fonti: WAFA Palestinian News and Info Agency e
Palestinian Information Center
– Donna arrestata ad un checkpoint racconta delle torture subite
In un report pubblicato sabato 23 novembre, Muntaha Heeh, 21 anni,
arrestata il mese scorso ad un checkpoint dall’esercito israeliano vicino
ad Hebron, ha raccontato di essere stata picchiata e torturata durante il
mese in cui è stata detenuta.

L’Ahrar Center for Prisoner’s Studies, ha
riportato che Heeh ha raccontato che per tutto il periodo della detenzione
è stata costantemente torturata e picchiata, il che potrebbe essere la
causa di un’emorragia interna ai reni.
Heeh, del villaggio di Surief, vicino ad Hebron, è stata arrestata durante
la perquisizione di un taxi da parte dell’esercito israeliano. E’ stata
accusata di aver tentato di accoltellare un soldato, accusa da lei negata.
Il suo avvocato ha accusato l’esercito di essersi inventato l’incidente
per giustificare le accuse rivolte contro Heeh. Martedì 19 novembre è
stata rilasciata su cauzione, di 1500 dollari, in attesa del processo. Suo
padre ha raccontato che i soldati hanno aggredito sua figlia sul taxi in
modo provocatorio e lei ha reagito tirando una sberla in faccia ad uno di
loro.
Heeh, maestra d’asilo a Beit Hummar, a nord di Hebron, ha raccontato:
“Sono stata picchiata pesantemente, mi è stato negato il sonno, mi hanno
tenuta con le mani legate per un periodo di tempo molto lungo, e mi hanno
pestata violentemente fino al punto in cui sono svenuta, soffro ancora di
dolori a causa di quello che mi hanno fatto.”
Ha raccontato che mentre era detenuta nella stazione di polizia del
compound russo di Gerusalemme Ovest, gli ufficiali di polizia l’hanno
pestata tutto il tempo. Uno degli ufficiali di polizia l’ha pestata a tal
punto da causare un’emorragia ai reni, secondo quanto riferito a Heeh da
un dottore del carcere. Ha raccontato che un’ufficiale donna l’ha colpita
una volta sulla testa, facendola svenire, e che quando si è svegliata si è
ritrovata in un corridoio pieno di poliziotti armati di manganelli. Ha
raccontato di aver iniziato ad urlare dalla paura e dal dolore e che in
seguito un ufficiale le ha legato le mani e l’ha messa in una cella da
sola.
“Per la maggior parte del tempo, sono stata detenuta sola in una stanza
del compound russo”, ha raccontato in una testimonianza. “Il modo in cui
gli ufficiali mi hanno trattata è stato molto crudele. Non ho nemmeno
avuto il permesso di vedere la mia famiglia, il che ha peggiorato la mia
difficile condizione psicologica”. Heeh ha raccontato di essere stata
rinchiusa in cella con dei «criminali comuni» e di essersi rifiutata di
mangiare per giorni.
Fonti: http://english.wafa.ps/index.php?action=detail&id=23685
http://www.palestine-info.co.uk/en/default.aspx?xyz=U6Qq7k%2bcOd87MDI46m9rUxJEpMO%2bi1s7A6zwCvyOzwNpArsLhq0jbA9bLQVnU5cTsBNmuT9L5uefgGD8WAqIaJhChqnWokwGlpZNtn5C7cbmcviVgwftIJHFh1tDw4sTLJqXJt3arWM%3d
– Coloni israeliani aggrediscono dei contadini vicino ad Hebron
Secondo fonti locali, sabato 23 novembre dei coloni israeliani hanno
attaccati dei contadini palestinesi nella cittadina di Yatta, a sud di
Hebron. Un attivista locale ha raccontato che dei coloni degli avamposti
di Mitzpe Yair e Maon Avigal, costruiti sulle terre di Yatta, hanno
attaccato dei contadini della famiglia Awad, quando questi si stavano
recando alle proprie terre per coltivarle ed impedire ai coloni di
impossessarsene. Ha raccontato che i soldati presenti nella zona non hanno
fermato i coloni, ma hanno arrestato tre persone della famiglia Awad e due
ragazze di 15 e 13 anni. Pochi mesi fa, un tribunale israeliano aveva
ordinato ai coloni di evacuare 120 dunum di terre confiscate a Yatta, di
restituirle ai legittimi proprietari e di pagare una milta di oltre 3000
dollari. Ma i coloni non hanno ancora rispettato quest’ordine.
Fonte: http://english.wafa.ps/index.php?action=detail&id=23684
– Israele arresta otto palestinesi nella West Bank e a Gerusalemme
Domenica 24 novembre, le forze israeliane hanno arrestato cinque
palestinesi nella West Bank, e tre nell’area di Gerusalemme. Le forze
israeliane hanno fatto irruzione in diversi quartieri di Hebron e hanno
arrestato tre palestinesi, compreso un diciottenne. Anche nella zona di
Jenin le forze di occupazione hanno arrestato due palestinesi di 25 e 26
anni, perquisendo le loro abitazioni. Nel frattempo, nell’area di
Gerusalemme, la polizia israeliana ha arrestato tre fedeli palestinesi
all’interno della moshea di al-Aqsa, perchè hanno tentato di impedire che
dei coloni fanatici, che avevano fatto irruzione nella moschea,
svolgessero dei rituali religiosi all’interno dei cortili della moschea.
Fonte: http://english.wafa.ps/index.php?action=detail&id=23689
– Sciopero generale nel Negev contro il Prawer Plan
Domenica 24 novembre, la popolazione araba del Negev, occupato nel 1948,
ha svolto uno sciopero generale per protestare contro il Prawer Plan, che
ha in progetto di distruggere centinaia di villaggi beduini e di sfollare
decine di migliaia dei suoi abitanti.

Lo sciopero, che ha paralizzato ogni
attività della vita quotidiana, comprese le scuole e altre istituzioni
pubbliche, è stato organizzato per coincidere con la visita nel Negev di
una delegazione di parlamentari israeliani di un comitato per gli affari
interni. Lo sciopero inoltre si svolge in vista della giornata della
rabbia del 30 novembre. Proteste e manifestazioni sono previste in diverse
luoghi nel Negev per protestare contro la visita parlamentare. Gli
studenti arabi dell’Università di Haifa hanno organizzato una
manifestazione per protestare contro il piano e prepararsi per la giornata
della rabbia, durante la quale si svolgeranno manifestazioni nel Negev, ad
Haifa e a Ramallah.
Fonte:
http://www.palestine-info.co.uk/en/default.aspx?xyz=U6Qq7k%2bcOd87MDI46m9rUxJEpMO%2bi1s759emeGioqiNNlpq29Ih9R7DMxeycpc1Uu4KO1igg43FmxSBt6WMApUu0jbPxfCvdzcaJo6rTcVErhoIIdxiHHHjBBouQBZFSKRC0XGQo2x0%3d
– Prigionieri amministrativi incrementano le proteste
I prigionieri palestinesi in detenzione amministrativa nelle carceri di
occupazione israeliane hanno in programma un’escalation delle proteste a
partire da lunedì 25 novembre. Domenica 24 novembre, il ricercatore della
Tadhamon Foundation for Human Rights Ahmed Beitawi, ha comunicato che a
partire da lunedì i prigionieri amministrativi compiranno un passo
ulteriore nelle proteste rifiutando il cibo per un giorno ogni settimana,
e che dopo 20 giorni inizieranno uno sciopero della fame di due giorni
alla settimana.

Alla fine di ottobre, circa 180 prigionieri amministrativi hanno
annunciato un boicottaggio dei tribunali israeliani di Ofer e del Negev, e
della Corte Suprema di Gerusalemme. Beitawi ha sottolineato che, nel caso
in cui l’amministrazione penitenziaria non dovesse accogliere le richieste
dei prigionieri amministrativi, alla fine del mese essi annunceranno per
il mese prossimo un boicottaggio delle cliniche carcerarie e delle
medicine, aggiungendo che alla fine potrebbero iniziare uno sciopero della
fame ad oltranza. Abdel Jaber Fuqaha, in detenzione amministrativa, ha
affermato che i prigionieri sono determinati a continuare il programma di
escalation, fino a quando l’occupazione non accoglierà le loro
rivendicazioni e non metterà fine alle detenzioni amministrative.
Fonte:
http://www.palestine-info.co.uk/en/default.aspx?xyz=U6Qq7k%2bcOd87MDI46m9rUxJEpMO%2bi1s7DPjusvKuYrPOk0VHQRxlZFlTfl8CWJaCaNNBil1irMyfKuvBhH0xMvcKfzJIXzxfv9mgQ8INXo2SVaTepUVbE5QkeMLmoGbLJhg2Nrlkkzk%3d
– Le IOF usano pallottole vere, scontri e 15 feriti a Ramallah
Oltre 15 palestinesi sono rimasti feriti durante degli scontri
particolarmente violenti scoppiati sabato sera contro le forze di
occupazione israeliane (IOF), fuori al campo profughi di Al-Jalazoun, nel
nord di Ramallah. Un reporter del Palestinian Information Center ha
riferito che gli scontri sono scoppiati dopo che un gruppo di coloni
israeliani del vicino insediamento di Beit El, protetto dai soldati, aveva
cominciato a lanciare delle pietre contro le auto palestinesi in transito,
causando notevoli danni ai veicoli. Dei testimoni oculari hanno raccontato
che le forze di occupazione hanno fatto largo uso di proiettili veri per
placare la rabbia dei palestinesi, ferendo cinque di essi, compreso un
tassista colpito da quattro pallottole alla gamba.
A causa del blocco delle entrate principali al campo di Al-Jalazoun da
parte delle IOF, le ambulanze hanno fatto molta fatica ad entrare nel
campo per trasportare i feriti in ospedale. Sempre secondo fonti locali, i
soldati israeliani hanno usato dei slenziatori al fine di ridurre il
rumore provocato dall’uso di pallottole vere.
Fonte:
http://www.palestine-info.co.uk/en/default.aspx?xyz=U6Qq7k%2bcOd87MDI46m9rUxJEpMO%2bi1s7xuuuYm7oomSoJE71xrIjJkZRk%2b%2bA9mpfwilLn4H%2b2jLN916Sukqtzk0ML6Yf%2bSdZ%2fBWDvMNaR%2bwIS%2frkeWMHRWb7gcva6T%2ff3BXTBmWruFQ%3d
– Coloni sradicano ulivi a Salfit
Domenica 24 dei novembre, coloni hanno sradicato circa 15 ulivi di
proprietà palestinese nel villaggio di Broqin, vicino alla città di
Salfit, West Bank. Morad Samara, coordinatore del Comitato Popolare Contro
il Muro e gli Insediamenti, ha raccontato che la mattina i contadini si
sono resi conto che qualcuno aveva tagliato gli alberi. I contadini sono
sicuri che i colpevoli siano i coloni dell’insediamento di Brochan, non
lontano dal villaggio.
Fonte: http://english.wafa.ps/index.php?action=detail&id=23690
– Irruzione delle forze di occupazione nel campo profughi di Jenin
All’alba di domenica 24 novembre, le IOF hanno fatto irruzione nel campo
profughi di Jenin, entrando in diverse abitazioni e arrestando due uomini.

Fonti locali hanno riferito che un numero elevato di veicoli militari sono
entrati nel campo, dopo che i soldati avevano circondato il campo e
bloccato tutte le vie d’accesso. Hanno raccontato che i soldati hanno teso
diverse imboscate in diverse aree del campo e hanno arrestato due persone
sulla ventina. Sempre secondo fonti locali, i soldati hanno fatto
irruzione anche nella periferia est della città di Jenin, perlustrando
diverse vie.
Fonte:
http://www.palestine-info.co.uk/en/default.aspx?xyz=U6Qq7k%2bcOd87MDI46m9rUxJEpMO%2bi1s7poEXARXuaE0jZ62WwueB63BDrHDGzW%2fNS99%2bVhp4MgchbS53TpWPNTQFaU6nbAOv2o9RMk0CDXKh%2bxwZS3TlCc9BaQb8lRrB5JkBNNMKuGc%3d