28 Novembre 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team |
Azzoun, Palestina Occupata
Il pomeriggio di mercoledì 27 novembre, nel villaggio di Azzoun, si è
svolta una manifestazione, a cui hanno partecipato oltre 250 persone.
Questo per protestare contro le continue irruzioni notturne, gli arresti,
e il trattamento dei prigionieri palestinesi da parte delle forze
israeliane.
La manifestazione è iniziata nel centro di Azzoun a mezzogiorno. Centinaia
di persone hanno sfilato verso la periferia del villaggio, e si sono
tenuti diversi discorsi.
Negli ultimi tempi, la popolazione di Azzoun è stata colpita da un
incremento delle irruzioni notturne da parte dell’esercito israeliano;
nell’ultimo mese ci sono stati 32 arresti. La media di persone arrestate
nel villaggio dal 2007 è stata di 170 persone all’anno.
Nel 2007, un giovane palestinese, Jihad Abu Haniya, è stato arrestato e
condannato a 16 anni di carcere perchè sospettato di essere membro delle
Brigate dei Martiri di al-Aqsa. I suoi genitori hanno il permesso di
fargli visita solo una volta all’anno, e dopo l’ultima visita sono molto
preoccupati per le sue condizioni di salute. Dopo la manifestazione,
organizzata dalla municipalità di Azzoun e dal Prisoner’s Club, gli
abitanti hanno fatto visita alla famiglia di Jihad per mostrare la propria
solidarietà ed il proprio supporto.
Il villaggio di Azzoun ha sofferto molto a causa dell’occupazione. Dopo il
1948 gli abitanti hanno perso 24.000 dunum di terre e oggigiorno hanno
accesso solamente a meno della metà delle loro terre a causa di
insediamenti costruiti negli anni ’70 e ’80.
Gli insediamenti illegali di Qarne Shomron e Malalae Shomron ora occupano
circa metà delle terre con infrastrutture che separano Azzoun in aree più
piccole. L’agricoltura costituisce la maggior fonte d’introiti per gli
abitanti, e la perdita di terre rappresenta un peso enorme per le
famiglie.
Inoltre, a causa dei blocchi delle strade attorno a Azzoun, il commercio
con il resto della West Bank è complicato, e il 47% degli abitanti sono
disoccupati. Diversi abitanti sono stati costretti a cercare lavoro in
Israele, ma ogni volta che un membro della famiglia viene arrestato, tutti
i membri della famiglia perdono i propri permessi di lavoro.