Attivista palestinese arrestata nella notte a Nablus / Sireen Khudairi rilasciata

7 Gennaio 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Nablus, Palestina Occupata

SIREEN E’ LIBERA!   domani un resoconto

 8 Gennaio 2014 / Fonte: SFP (Solidarity Movement for Free Palestine)

Sireen Khudairi è stata rilasciata oggi (8 gennaio) alle 17:15 dal Tribunale Militare di Salem. Sireen era stata portata in aula alle 10:30 del mattino, dopo aver aspettato un’ora fuori dal tribunale in piedi, con le mani e i piedi ammanettati e senza giacca. Dopo essere entrata nell’aula di tribunale Sireen è stata sottoposta ad un interrogatorio senza tregua fino alle 17:00. Durante tutto il tempo è rimasta con i piedi legati ed è stata obbligata a rimanere in piedi senza giacca in un’aula ghiacciata. Un’internazionale era presente durante la procedura ed ha potuto osservare diversi altri procedimenti del tribunale riguardanti altri palestinesi sequestrati.

Sireen è stata portata a Salem alle otto del mattino dell’8 gennaio. Il giorno prima, in cui è stata sequestrata, era rimasta al campo militare di Huwwara fino a mezzogiorno. Al campo militare di Huwwara era stata tenuta in piedi fuori al freddo ghiacciato senza giacca, bendata, ammanettata (mani e piedi) e senza scarpe per diverse ore. In seguito era stata portata in un altro campo di cui non è certa del nome, ma che dista a 15 minuti di Huwwara, prima di venir rimandata a Huwwara e poi trasferita nella prigione di Hasharon durante la notte. Sireen ha anche affermato che fuori da casa sua lo Shabak (servizio segreto israeliano) le aveva detto che non l’avrebbero ammanettata se fosse rimasta tranquilla. Questo era stato detto in presenza di un cittadino inglese. Appena si è trovata lontana dal suo amico internazionale, è stata ammanettata, legata e bendata.

Durante la procedura in tribunale c’è stata una presunzione di colpevolezza da parte del tribunale, con il giudice che ha dato prova di pesanti pregiudizi nei confronti dei palestinesi. Lo scopo di tutta la procedura è di essere de-umanizzante e influenzata dai pegiudizi.

L’internazionale ha potuto osservare un’altra udienza di due uomini sequestrati a Tulkarem, Imad e Shadi. Shadi stava soffrendo visibilmente di pesanti dolori. Il tribunale ha ignorato le condizioni in cui si trovava. Nonostante le sue ferite, che sembravano non essere state medicate, l’esercito ha affermato che i due palestinesi avevano aggredito e picchiato dei soldati. Il tribunale ha preso per vere le parole dei soldati, nonostante l’evidenza del contrario, e ha trasferito i due uomini in carcere. L’SFP pubblicherà degli aggiornamenti sulla loro situazione e sulla salute di Shadi.

Gli avvocati palestinesi che difendevano i propri clienti hanno agito in modo professionale nonostante i molti ostacoli che si trovano di fronte e un chiaro sovraccarico di lavoro.

L’SFP esprime la propria solidarietà a tutti i prigionieri palestinesi e continuerà a lavorare per la loro libertà.

N.B: per favore tenete presente che questo report è stato scritto da un’internazionale che non sta tentando di parlare a nome dei palestinesi. Le sue osservazioni sono espresse da una prospettiva esterna e cosciente del fatto che non può sapere veramente che cosa significa per i palestinesi affrontare queste situazioni. Quando Sireen avrà avuto tempo di riprendersi le chiederemo il suo racconto e le sue impressioni.

Fonte: https://www.facebook.com/pages/Solidarity-Movement-For-Free-Palestine/533405983399953

Aggiornamento sulla situazione di Sireen (7 gennaio): Sireen è ancora detenuta dalle forze israeliane, e domani verrà trasferita al tribunale di Salem, vicino a Jenin. Seguiranno aggiornamenti

Martedì 7 gennaio, verso le 2.30 del mattino, dei soldati e degli agenti dei servizi segreti israeliani hanno fatto irruzione in una casa nella città di Nablus e hanno arrestato Sireen Khudairi, un’attivista e maestra di scuola di 24 anni. Le forze israeliane hanno minacciato di usare violenza se Sireen non avesse seguito i soldati, anche se non le è stato consegnato nessun mandato d’arresto.

Questa è la seconda volta in un anno che Sireen viene arrestata senza mandato d’arresto. Il 14 maggio era stata arrestata e detenuta per due mesi con l’accusa di aver creato una pagina facebook «che minacciava la sicurezza dello stato di Israele.» Durante la sua carcerazione, per 22 giorni era stata tenuta in isolamento, senza poter comunicare con il suo avvocato o la sua famiglia. Era poi stata rilasciata e messa agli arresti domiciliari, dopo aver pagato 7000 shekel di cauzione e a condizione di non usare internet.

Il 16 settembre 2013, il tribunale militare israeliano ha dichiarato Sireen non colpevole, ma le ha ordinato di non prendere parte a nessun tipo di attivismo per un periodo di 5 anni. Da qual momento, la casa della famiglia di Sireen è stata perquisita a più riprese, visto che sembra che sia ricercata per farla testimoniare contro altri attivisti.

Questo è l’ennesimo atto della campagna di intimidazione contro attivisti palestinesi non violenti, e della criminalizzazione delle proteste da parte dello stato di Israele. Per maggiori informazioni sul caso di Sireen e su come poter agire in sua solidarietà, visitate il sito internet: http://freesireen.wordpress.com/

This entry was posted in info and tagged , , . Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *