29 Gennaio 2014 | International Solidarity Movement | Palestina Occupata
Mercoledì 29 gennaio 2014, due attivisti internazionali sono stati arrestati mentre si trovavano nel tribunale militare di Salem, nel distretto di Jenin. Gli attivisti, una norvegese ed un canadese, si trovavano nel tribunale per assistere ad un’udienza di Ahmad Atatreh, un attivista palestinese di 20 anni che è stato arrestato dieci giorni fa durante una manifestazione pacifica nella Valle del Giordano.

la corte militare di Salem
Dopo l’udienza, a cui gli internazionali hanno assistito in solidarietà con Atatreh e la sua famiglia, i soldati israeliani hanno spintonato violentemente l’imputato, che era ammanettato, fuori dall’aula.
Quando gli internazionali hanno chiesto come mai stessero trattando Atatreh in quel modo, i soldati hanno preso il passaporto dell’attivista norvegese e l’hanno arrestata accusandola di aver “tirato uno schiaffo ad un soldato”.
I due altri attivisti rimasti e la famiglia di Atatreh sono usciti dal tribunale e mentre stavano salendo in una macchina davanti al tribunale un altro soldato si è avvicinato ed ha arrestato l’attivista canadese con l’accusa di aver “tentato di impedire un arresto”.
I due attivisti hanno passato la notte nella stazione di polizia dell’insediamento illegale di Ariel. La legge israeliana prevede che gli internazionali vengano portati davanti ad un tribunale civile nelle 24 ore seguenti all’arresto, anche se in casi recenti la polizia non ha rispettato questa legge, preferendo dare il via alle procedure di deportazione senza rispettare la procedura.
L’attivista canadese è stato rilasciato martedì pomeriggio, mentre quella norvegese è in attesa di essere deportata.
Solo nell’ultimo mese, ben cinque attivisti internazionali sono stati arrestati, sollevando serie preoccupazioni rispetto ad un’ondata repressiva nei confronti della solidarietà internazionale con il popolo palestinese.
Riguardo il caso di Ahmad Atatreh, accusato di aver aggredito un soldato, il giudice ha rimandato il processo di un altro mese, per riesaminare le prove. La prossima volta che Atatreh si recherà in un aula di tribunale avrà speso sei settimane in detenzione amministrativa.
Il sistema giudiziario militare israeliano è stato criticato da vari gruppi per i diritti umani per la mancanza di processi equi e la natura discriminatoria delle sue procedure.
Per maggiori informazioni sui tribunali militari israeliani vista: http://www.addameer.org/etemplate.php?id=291