6 aprile, International solidarity Movement, Nablus Team, Palestina occupata http://palsolidarity.org/
Oggi, 5 aprile, il villaggio di Burqa, a sud di Nablus, ha tenuto una marcia e un festival con l’obiettivo di recuperare parti della loro terra a Mas’oudia, cercando di cambiare l’area da zona C a zona B. Il villaggio di Burqa aveva inviato una richiesta ufficiale all’Alta Corte di Israele per la restituzione della terra, e deve ancora ricevere una risposta.
Circa 1000 persone hanno partecipato oggi, soprattutto dai villaggi circostanti Nablus, con attivisti internazionali e membri della stampa. Sono arrivati autobus con studenti da Al Najah National University, Birzet University, Al Quads Open University, e alcuni membri del Ministero del Turismo.
La giornata è iniziata sulla collina che sovrasta il villaggio di Burqa, quella che l’insediamento illegale di Homesh aveva precedentemente occupato.
Il villaggio di Burqa ha ricevuto una decisione della High Court di Israele secondo cui la terra del precedentemente occupato Homesh appartiene a loro. Tuttavia i coloni tornano ogni settimana a Homesh per pregare, il che impedisce ai proprietari legali di utilizzare la loro terra.
Dopo i discorsi il corteo è passato da Homesh lungo la strada, tra gli uliveti e i campi fino a raggiungere Mas’oudia. In Mas’oudia la serata è proseguita con Dabke (una danza tradizionale palestinese), musica e discorsi sulla storia e la lotta in corso per reclamare la terra.
In Mas’oudia gli abitanti del villaggio di Burqa stanno costruendo un parco della comunità. L’esercito israeliano ha distrutto i servizi igienici due mesi fa, ma le strutture sono state ricostruite. Il futuro del parco in Mas’oudia è ancora incerto e sotto la costante minaccia di distruzione da parte dell’esercito israeliano.

