19 Aprile 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team| Qaryut,
Palestina Occupata http://palsolidarity.org
Gli abitanti di Qaryut hanno iniziato delle manifestazioni settimanali tre
settimane fa, a seguito della decisione dell’esercito israeliano di
chiudere la strada principale vicino al villaggio.
Ieri, 18 aprile 2014, circa 300 persone del villaggio, tra cui 100
bambini, hanno deciso di recarsi sulla collina per pregare invece di
svolgere la marcia abituale. I soldati israeliani sono arrivati
immediatamente, ed un soldato ha urlato: “tornatevene a casa!”. Un
abitante di Qaryut ha risposto: “Insh’allah [se Dio vuole], questa è la
nostra casa.”
La preghiera è iniziata nonostante la presenza provocatoria dell’esercito
sulla collina. Durante le preghiere i soldati israeliani hanno accerchiato
i palestinesi, e un soldato ha rimosso una bandiera palestinese da dove
era stata piantata.
Quando sono finite le preghiere, uno degli abitanti del villaggio ha detto
ai soldati che gli abitanti se ne stavano andando, ripetendo in
continuazione che stavano portando “un messaggio di pace”.
Ma dopo pochi passi degli abitanti verso il villaggio, i soldati
israeliani hanno iniziato a sparare gas lacrimogeni alle spalle degli
abitanti del villaggio.
A causa del terreno roccioso, molti abitanti non sono stati in grado di
scappare dai gas lacrimogeni che i soldati hanno continuato a sparare.
15 persone hanno dovuto essere curate a causa dell’inalazione del gas, ma
per i soccorritori è stato difficile raggiungere i feriti a causa delle
condizioni impervie del terreno. L’esercito israeliano ha fatto anche un
largo uso di granate assordanti.
Il villaggio di Qaryut è circondato da numerosi insediamenti illegali, tra
cui Eli e Shilo. La chiusura della strada potrebbe comportare la perdita
di parte di collina dove oggi si sono svolte le preghiere.
La perdita della strada che porta alla strada principale per Ramallah ha
provocato significative difficoltà economiche e altri tipi di problemi
agli abitanti del villaggio.
