Un pezzo di terra e un olivo piantato a Asira, in ricordo di Vittorio Arrigoni

17 apr 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team Asira, Palestina Occupata

Il 16 aprile, i bambini del Centro Retaj per donne e bambini di Asira hanno piantato un albero di ulivo su un pezzo di terra che è stato intitolato a Vittorio Arrigoni. Questo atto simbolico è stato fatto per ricordare il volontario italiano ucciso il 15 aprile 2011.

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Asira si trova a sud di Nablus, ed è un paese che viene spesso attaccato dai coloni degli insediamenti illegali nelle vicinanze. I bambini del Centro Retaj per donne e bambini hanno preso parte in un memoriale emotivo per Vittorio, si sono riuniti nel piccolo centro, affiancato da volontari ISM e altre organizzazioni. La canzone “Bella Ciao” è una canzone della resistenza italiana che Vittorio ha insegnato ai bambini di Gaza prima di morire, ed i figli di Asira hanno cantato insieme.

L’assemblea ha anche visto un cortometraggio dal titolo “Un fiore per la liberta” di S. C.

Le persone si sono radunate per una marcia dal centro Retaj ad una zona di terra che il proprietario ha chiamato  Vittorio Arragoni, dove un giovane albero di ulivo è stato piantato. La folla urlava “Restiamo umani” verso il cielo, la citazione di Arrigoni più nota. Le persone  hanno deciso di piantare un nuovo albero di ulivo su questa terra ogni anno.

Una citazione di Vittorio, prima di morire, con una citazione dal poeta italiano, Enzo Biagi: “Enzo Biagi disse ‘. La verità è come la poesia, non ha bisogno di aggettivi, è libertà’ Noi continueremo a fare poesia della nostra vita fino a quando sarà dichiarata la libertà sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi”.

Questa citazione da Vittorio illustra la sua volontà e la passione di lottare per la libertà e difendere i diritti umani. Durante questi giorni, i palestinesi di Gaza hanno ricordato il volontario italiano. Vittorio amava Gaza, il suo ricordo vive, e dovrebbe servire come un promemoria per continuare la lotta per una Palestina libera.

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