Al Khalil: palestinese di 15 anni arrestato dalle forze israeliane

30 Aprile 2014 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Hebron,
Palestina Occupata
http://palsolidarity.org
Il 27 aprile, ad al-Khalil, le forze israeliane hanno trattenuto quattro
ragazzi palestinesi al checkpoint 55.

Tre membri dell’YAS (Youth Against Settlements) sono arrivati sul posto
tentando di documentare quello che stava succedendo. Mentre stavano
filmando la scena, gli attivisti dell’YAS sono stati presi di mira da
diversi coloni delle colonie illegali vicine, e in seguito sono stati
fermati dalle forze israeliane per oltre un’ora.

Tre dei ragazzini fermati sono stati rilasciati, mentre uno è stato
trattenuto.

Uno dei soldati israeliani ha caricato il suo fucile con dei proiettili
veri ed ha minacciato di sparare al quindicenne palestinese, il quale non
aveva idea del motivo del fermo.

L’arresto è stato molto violento, ed il ragazzo palestinese è stato
spintonato e preso a calci ripetutamente.

Gli attivisti dell’YAS hanno chiamato il DCO (District Coordination
Officer, collaborazione legale tra le autorità palestinesi ed israeliane)
per informarlo dell’arresto del giovane palestinese.

In seguito anche la polizia israeliana ha contattato il DCO, tentando di
distorcere la realtà della situazione, negando che stava avvenendo
l’arresto.

Poi il ragazzo palestinese è stato portato ad una stazione di polizia
vicina, senza sapere le ragioni del suo arresto. Al momento non si hanno
informazioni sulla sua situazione attuale.

L’arresto e la detenzione di bambini palestinesi purtroppo è molto comune
ad al-Khalil. Mercoledì 23 aprile la border police israeliana ha arrestato
un ragazzino di 6 anni.

Due giorni dopo, il 25 aprile, l’Hebron Christian Peacemakers Team ha
documentato  che i soldati israeliani hanno tratto in stato di fermo un
ragazzino di 8 anni.

In entrambi i casi i bambini sono stati trattenuti per circa 20 minuti
senza la presenza dei loro genitori.

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