Aggiornamento: Demolizioni di case a Khirbet al-Taweel

Aggiornamento del 15 maggio:

Lunedì 12 maggio, alle 07:00, circa 350 soldati israeliani, due autobus e diverse jeep militari sono arrivati nel remoto villaggio di Khirbet al-Taweel e hanno ordinato agli abitanti di due case di rimuovere tutti i mobili al fine di procedere con la loro illegale demolizione. In precedenza l’IRC (International Mezzaluna Rossa) aveva aiutato il paese fornendo tende come rifugi temporanei. Tuttavia, due tende alla fine sono state sequestrate e distrutte, una quella mattina. Il proprietario di una delle case apparentemente hs offerto il tè ai soldati dicendo: “Puoi portare via la mia casa, ma non puoi togliere la mia ospitalità”.
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Attualmente gli abitanti del villaggio stanno progettando di istituire un campo temporaneo a 200 metri di distanza dalle demolizioni precedenti, secondo la legge israeliana ciò richiede che venga emesso un nuovo ordine di demolizione. Alcuni degli edifici sono monumenti storici secondo la legge israeliana; tuttavia qualsiasi ristrutturazione (riparazione del tetto, l’aggiunta di un WC) sono fotografati dai militari israeliani al fine di ‘giustificare’ la demolizione.

30 Aprile 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Khirbet
al-Taweel, Palestina Occupata
http://palsolidarity.org
Martedì 29 aprile, verso le 2 del mattino, l’esercito israeliano è entrato
a Khirbet al-Taweel, un piccolo villaggio beduino, per demolire diverse
strutture, affermando che erano state costruite senza permesso.

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In totale, tre case, diversi ripari per gli animali e la moschea del
villaggio sono state distrutte.

A Khirbet al-Taweel vivono circa 180 persone, di cui 30 ora rimangono
senza casa a causa delle demolizioni, 30 sono bambini; il bambino più
giovane ha un anno.

Alle 2 del mattino, tre famiglie sono state costrette ad uscire dalle
proprie case sotto la minaccia dei fucili puntati contro di loro.
Non hanno avuto il tempo di raccogliere i propri averi e sono riuscite
solamente a prendere alcuni oggetti di prima necessità prima che
iniziassero le demolizioni.

L’esercito israeliano ha impiegato due ore per portare a termine le
demolizioni, fino alle 4 del mattino, distruggendo tre case e la moschea
del villaggio, costruita nel 2008.

L’esercito israeliano ha pure distrutto le cisterne per l’acqua usate
dalle tre famiglie. Ora, per procurarsi dell’acqua potabile queste
famiglie devono camminare 30 minuti in salita per raggiungere la città più
vicina (Aqraba), e poi tornare al villaggio.

Nella giornata, la Mezza Luna Rossa ha fornito delle tende alle famiglie.
Ma secondo quanto riportato da una delle donne che è stata sgomberata,
l’esercito israeliano ha detto agli abitanti che non avevano il diritto di
rimanere nell’area e che dovevano andarsene immediatamente.

La donna ha affermato: “Non sappiamo dove andare. Questa è la nostra
terra, le nostre case. Dove dovremmo andare?”

Negli ultimi 5 anni, a Khirbet al-Taweel si sono svolte molte demolizioni.
Secondo diversi abitanti locali, le demolizioni fanno parte di una
strategia delle autorità israeliane tesa a costringere la popolazione
locale ad emigrare, in modo da espandere gli insediamenti agricoli
illegali che si trovano dall’altra parte della montagna rispetto a Khirbet
al-Taweel.

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