Molestie a Awarta

2 maggio 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Awarta, Palestina Occupata
http://palsolidarity.org
Alle 04 e 30 di mercoledì 30 aprile, un gruppo di soldati israeliani hanno fatto irruzione nella casa di una famiglia nel villaggio di Awarta, vicino alla colonia illegale di Itamar.
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11 soldati hanno svegliato  la famiglia, sostenendo che si trattava di “ispezione di sicurezza”. Un membro della famiglia ha chiesto di vedere un ordine scritto e gli è stato mostrato un pezzo di carta, scritto solo in ebraico.

Una volta all’interno della casa, i soldati hanno costretto la famiglia in salotto, confiscando i loro telefoni cellulari. Muhammad Sharab, un membro della famiglia, ha dichiarato che sono stati tenuti per 12 ore.

A nessuno in casa è stato permesso di uscire per andare al lavoro o a scuola, ci sono sei bambini  nella famiglia,  tutti con meno di 14 anni.

Durante le 12 ore, i soldati israeliani dormivano nelle camere da letto della casa e utilizzavano la doccia.

Muhammed Sharab ha descritto uno scambio con i soldati: “Cosa faresti se venissi in casa tua a Tel Aviv e facessi lo stesso con te?”

“Sto solo eseguendo gli ordini,” fu la risposta di un soldato.

Verso le 5:00, quasi 12 ore dopo che sono entrati in casa, i soldati israeliani hanno lasciato la casa e il villaggio di Awarta.

Rapporti dal villaggio rivelano che i soldati israeliani nella stessa notte hanno fatto irruzione in un’altra casa. Quella casa si trova nella stessa zona dove poco meno di due settimane fa i soldati israeliani sono entrati in case a Awarta e hanno sparato diversi lacrimogeni dentro. 20 palestinesi, compresi i bambini, sono stati portati in ospedale a causa di grandi quantità di inalazione di gas lacrimogeni.

Il villaggio di Awarta è sempre più preso di mira dai militari israeliani, probabilmente a causa della vicinanza dell’insediamento illegale di Itamar. Nelle ultime due settimane, una nuova strada dell’insediamento che collega alla strada principale è stata costruita, e gli abitanti del villaggio segnalano che molti uliveti furono abbattuti durante la costruzione.

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