Internazionali di Gaza contro escalation israeliana

8 luglio 2014
Gaza sotto attacco oggi

Noi, come  internazionali abbiamo una voce che ai palestinesi viene negata. Alziamo oggi la voce per rompere il silenzio che permette violazioni israeliane contro il popolo palestinese, e contro di te, attraverso le violazioni israeliane del diritto internazionale.

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È necessario agire ora, in modo che il silenzio non diventi un pass gratuito per l’escalation di Israele  nell’operazione “custodi dei nostri fratelli”, la cui espansione ci porta a temere che possa continuare a crescere di livello e trasformarsi in violenta strage.

Gli omicidi in West Bank, le invasioni di terra con carri armati, i sorvoli, le invasioni di casa violente, gli arresti indiscriminati di civili e gli arbitrari riarresti di prigionieri liberati, le minacce per costringere ad alimentazione gli scioperi della fame, la mano libera data alla violenza dei coloni, sono accompagnati da bombardamenti quotidiani di Gaza , gli attacchi contro i suoi agricoltori e pescatori, i sorvoli con F-16  e gli omicidi mirati condroni, che ricordano i precursori delle offensive israeliane del 2008 e del 2012.

Israele giustifica l’operazione in corso con la morte di tre giovani coloni israeliani in territorio sotto il pieno controllo israeliano in Cisgiordania, morti che rimangono non reclamati da alcuna fazione palestinese, e sul cui coinvolgimento Israele non ha fornito alcuna prova.

Questo non è altro che un’operazione, probabilmente preordinata, di punizione collettiva dei palestinesi sulla scia della formazione di un governo di unità nazionale in seguito alla riconciliazione tra le principali fazioni palestinesi.

Questa operazione viene utilizzata per imporre con la forza, con la paura e il suo esercito, l’opposizione del governo israeliano alla riconciliazione nazionale palestinese.

Siamo vicini alle vittime palestinesi, che si sono impegnate come attori nel difficile processo di costruzione dell’unità nazionale, e diciamo ai nostri governi e l’opinione pubblica che ci opponiamo a qualsiasi complicità con i tentativi illegali di Israele per distruggerla.

Il continuo silenzio della comunità internazionale dà il via libera a Israele.

I Palestinesi sono uniti nella resistenza, ma la gente in solidarietà da tutto il mondo, in piedi accanto a loro nel levare la loro voce a sostegno, darà grande forza al popolo palestinese nella sua lotta contro un occupante crudele.

Chiediamo pertanto che tutti i governi attuino le sanzioni economiche contro Israele, la sola risposta internazionale possibile a quegli Stati che violano il diritto internazionale, le risoluzioni delle Nazioni Unite e la Convenzione di Ginevra.

Chiediamo inoltre alle organizzazioni per i diritti umani e le persone di buona coscienza in tutto il mondo di condannare i crimini contro l’umanità che Israele commette impunemente nei confronti del popolo palestinese, e vi chiediamo di intervenire nelle vostre comunità a resistere a questa ingiustizia e promuovere la solidarietà con la sofferenza di un intero popolo.

Firmatari:
Rina Andolini – Regno Unito
Charlie Andreasson – Svezia
Joe Catron – USA
Valeria Cortes – Venezuela
Fred Ekblad – Svezia
Manu Pineda – Spagna
Julie Webb-Pullman – Nuova Zelanda e Australia

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