Da un volontario ISM
Oggi 22 agosto come ogni venerdi e giornata di manifestazioni e cortei
in tutta la Cisgiordania contro l’occupazione israeliana. A Hebron la
tensione e molta alta,causa le tre demolizioni delle case dei
palestinesi accusati dell’omicidio dei tre ragazzi israeliani
assassinati un mese e mezzo fa, mercoledi notte e giovedi notte scontri
ed esplosioni si sono udite in tutta la citta.
La giornata inizia con il lancio di moltov da parte di ragazzi
palestinesi verso il check point 56 in Bab Al-zawiya proprio all’inbocco
di Shuada Street strada praticamente chiusa dopo la strage del 94
all’ibraim moschea dove un colono estremista uccise 29 musulmani e dopo
l’esercito rispose chiudendo la strada ai palestinesi e confiscando
tutti I negozi.
Verso le 11 un bambino di 10 anni viene arrestato,accusato di avere una
molotov in mano, interveniamo ma purtroppo non si riesce a fare nulla e
a un certo [punto I soldati volevano portarsi via pure la sorella che
era intervenuta dopo l’arresto e I militari mentre portano via il
ragazzo contuano a minacciare con I fucili in faccia, fortunatamente
dopo un’ora il bambino viene rilasciato.
Verso l’una ci rechiamo allo stadio cittadino dove ogni venerdi parte il
corteo, molto partecipato da uomini donne e bambini e molti colori e
musica accompagnano la manifestazione.
Il corteo è aperto da uno striscione dove si vedono i volti delle
persone uccise qui ad Hebron nell’ultimo mese e molti cori vengono
urlati contro la guerra di Gaza e l’occupazione militare in
Cisgiordania.
Arrivati a Bab Al-zawiya la situazone è molto diversa delle altre
volte,questa volta non ci sono I militari israeliani davanti a
presidiare il check point ma bensi l’antisommossa palestinese schierata
a gran numero, subito inizia il fitto lancio di lacrimogeni e bombe
assordanti, I manifestanti iniziano a scappare ma I piu giovani
resistono e iniziano a lanciare numerose pietre e tutto quello che
trovano verso la polizia che è obbligata ad arretrare un po.
A quel punto vengono accesi copertoni lungo la strada per creare delle
barricate, dopo di che la gente molto arrabbiata per cio carica più
volte la polizia con un fitto lancio di lacrimogeni e molotov, vengono
sparati anche numerose pallottole di gomma ma la polizia dopo un’ora non
riesce a disperdere I manifestanti e decide di scappare inseguita dai
palestinesi.
Verso le 15 quando la polizia palestinese abbandona il corteo
intervengono I militari israeliani con la solita tecnica di ogni
venerdi,con cecchini appostati sui tetti che sparano contro I
manifestanti e che lanciano bombe assordanti.
A volte I militari riescono ad avanzare e I manifestanti sono obbligati
ad arretrare ma nonostante cio fino alle 17 resitono,fino a quell’ora si
contano una decina di feriti ma purtroppo non si riesce a capire se
colpiti da pallottole di gomma o proiettili.
Quando torniamo a casa ancora si sentono le forti esplosuioni di petardi
e bombe assordanti e gli scontri continuano per qualche ora.
Intorno alle 19 veniamo chiamati da un signore palestinese che ci dice
che un ragazzo e stato arrestato in Shuada street,andando a vedere cosa
succede si capisce che il ragazzo e stato arrestato intorno alle 3 ma
senza alcuna ragione ma bensi e stato preso a caso e l’unica sua colpa
era che si trovava li che giocava mentre altri ragazzi palestinesi
lanciavano pietre verso I militari.
Fortunatamente il ragazzo di soli 15 anni viene rilasciato dopo che è
stato trettenuto 5 ore.
