http://palsolidarity.org/2015/01/palestinian-familys-agricultural-building-demolished-by-israeli-forces-in-hebron/
6 gennaio 2015 | International Solidarity Movement, squadra Khalil | Hebron, Palestina occupata
Lunedì mattina ad al-Khalil (Hebron), le forze israeliane hanno distrutto l’edificio della famiglia Jaabari utilizzato per ospitare i loro animali da allevamento.
Sono apparsi alle 9:00, armati di un bulldozer che ha sventrato il terreno e ridotto in macerie la robusta struttura, destinata ad ospitare settanta pecore e trenta vitelli. La famiglia palestinese, che si affidano all’agricoltura per la propria sopravvivenza, non aveva ricevuto alcun avviso di demolizione, né i soldati hanno offerto alcuna spiegazione.
La famiglia Jaabari aveva visto il bulldozer avvicinarsi, e ha avuto il tempo sufficiente per spostare gli animali dalla loro stalla nella proprietà di un vicino. La loro coltivazione di cipolle, però, piantate nella terra tra la strada che porta alla casa della famiglia e il luogo in cui un tempo sorgevano i recinti degli animali, non è stata altrettanto fortunata. Passeggiando tra i solchi frastagliati e i cumuli lasciati dal bulldozer, pochi sguardi rivelano centinaia di piante schiacciate. La famiglia, che comprende quattro maschi e tre femmine, derivano il loro reddito dalla loro fattoria; l’attacco dei militari israeliani sulla loro proprietà è un significativo colpo economico.
Una parte della costruzione era già stata demolita una volta, due anni fa. In pratica, una volta che un ordine di demolizione è stato emesso per un sito, le forze israeliane non necessitano di un altro ordine per distruggere una struttura ricostruita. Tuttavia, una parte adiacente del rifugio per animali, per il quale non è stato rilasciato alcun ordine di demolizione, è stato pure distrutto. La costruzione era costata 190 mila shekel, come l’agricoltore ha ricordato. Ora non rimangono che rottami di calcestruzzo e metallo contorto, un testamento della dura realtà insensata dell’occupazione israeliana.
Vivere in Wadi al Ghrous, un quartiere ad est di al-Khalil inserito tra gli insediamenti israeliani illegali di Kiryat Arba e Givat Harsina, per la famiglia Jaabari e i loro vicini comporta l’esperienza di incursioni regolari e la violenza dei coloni sionisti e del sistema militare israeliano incaricati di sostenere la presenza e la potenza dei coloni. Anche se un consenso internazionale schiacciante sostiene che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali secondo il diritto internazionale, sono i palestinesi che vivono nei pressi degli insediamenti che vengono puniti. Dalla terra strappata davanti alla casa della famiglia Jaabari l’insediamento è chiaramente visibile: grandi, robuste case grigie con tetti arancione. Una colonia isolata dalla sofferenza che provoca.
“La prima demolizione del 2015,” commenta un osservatore palestinese sulla scena. La triste, ma vera, implicazione è che molte altre famiglie palestinesi si sveglieranno quest’anno a vedere bulldozer israeliani che vengono a distruggere i loro mezzi di sussistenza.


