| Striscia di Gaza, Palestine occupata | International Solidarity Movement
Hamza Khalil Abu Eltarabish è un giornalista freelance che si è laureato presso l’Università islamica di Gaza
Il giovane palestinese Fadi Alon esegue le preghiere all’alba nella sua casa a ovest di Gerusalemme e poi si mette sul suo Facebook e altri social media, finché non si sente affamato. Egli esce quindi per arrivare ad alcuni dolci freschi palestinesi per la colazione.
Attentamente, Alon, 19 anni, passeggia nei vicoli della città vecchia di Gerusalemme, con tutte le paure che un giovane uomo può sentire dentro di se, sapendo che i coloni israeliani circondano la città in attesa di qualsiasi palestinese da attaccare e uccidere.
Quando lui si avvicina alla panetteria, un gruppo di coloni lo circonda insultandolo e attaccandolo. Il giovane si difende da solo dai coloni selvaggi.
Dopo essere stato aggredito e picchiato, Alon riesce a fuggire e correre verso casa sua. Il gruppo lo segue e continua a dire “questo è un vandalo, uccidilo!” Immediatamente un poliziotto arriva e gli spara, secondo un video pubblicato sui social media.
La sua esecuzione pubblica è documentata dal video che dimostrano che il bel giovane Fadi Alon non stava attaccando gli israeliani, ma che è stato attaccato dai coloni e poi colpito da sette proiettili.
“La polizia israeliana ha ucciso mio figlio mentre stava camminando tranquillamente, con la loro presunta accusa di pugnalare coloni israeliani, dove si trova il coltello?”Vogliamo vedere il nastro della telecamera di sorveglianza che interrompe ogni angolo delle strade, ha affermato il padre di Alon, accusando la polizia israeliana di avere ucciso suo figlio.
Quello che è successo con Alon è una delle decine di storie dei palestinesi a Gerusalemme e in Cisgiordania. La maggior parte dei palestinesi uccisi pubblicamente sono di età compresa tra 11 e 20 anni, secondo la Commissione indipendente per i diritti umani.
Farid Atrash, un avvocato presso il ICHR Al-Watan ha detto che questa è un’esecuzione deliberata e viola tutto il diritto internazionale, le convenzioni di Roma e Ginevra. “Sono crimini di guerra, le esecuzioni del bambino Abdulrahman Obidallah e Ahmed Sharaka lo provano.”
La ICHR documenta i palestinesi uccisi sotto i criteri di esecuzione: Ahmed Abdullah Sharaka (13 anni); Amjad Joundi (17 anni); Mohammed Al-Julian (19 anni); Obaidullah Abdul Rahman (11 anni); Hudhaifah Solomon (18 anni); Ibrahim Ahmed Mustafa Awad (28 anni); Fadi Alon (19 anni); Thaer Abu Ghazaleh (19 anni); Sam Mansi (20 anni); Isaac Badran (16 anni); Ahmed Salah (20 anni).
L’esecuzione di Hadeel, per aver rifiutato di togliere il velo
Non si tratta di una storia diversa da Alon, quella della ragazza che fu giustiziata a Hebron il secondo giorno di Eid Al-Adha, il 22 settembre 2015.
Fawaz Abu Eisha, testimone oculare dell’incidente, ha detto che Hadeel ha tentato di attraversare come altri il Checkpoint 56. Siccome lei indossava un velo, i soldati hanno chiesto in ebraico di lasciare immediatamente la barriera ma non capiva i soldati, così se ne stava senza rispondere. Fawaz Abu Eisha, un operaio comunale palestinese, ha cercato di tradurre le parole dei soldati per lei.
Hadeel eseguito l’ordine dei soldati, ma hanno ordinato di farla smettere di nuovo, poi hanno sparato un colpo per fermarla e hanno sparato un altro colpo alla gamba sinistra e poi un altro a quella destra, fino a quando non cadde a terra.
Un ambulanza palestinese è arrivata, ma Israele ha impedito loro di evacuare Hadeel al fine di ricevere un trattamento medico. Omar Ja’ara, specialista nella questione israeliana ha sottolineato che Israele afferma che direttamente uccide il popolo palestinese al fine di scoraggiare le persone da accoltellamento dei soldati israeliani, ma Israele compie esecuzioni dei palestinesi come una deterrenza preventiva, piuttosto che essere provocati dai palestinesi. Ja’ara sottolinea che Israele ha telecamere di sorveglianza, allora perché non ha inviato ai media anche questo?
Il giornalista palestinese Sawsan Shaheen ha dichiarato che l’attacco israeliano contro i palestinesi viene completato in modo calcolato mettendo un attrezzo affilato vicino a un palestinese che è ferito o ucciso per inviare ai media internazionali una versione su quanto accaduto: che i palestinesi sono terroristi.
Istanza della presidenza
Il portavoce della presidenza ha detto in una dichiarazione rilasciata dalla news media ufficiale Wafa che se continuano le esecuzioni israeliane, l’area sarà considerata chiusa per una situazione incontrollata e ognuno pagherà il prezzo.
Istanza del consiglio legislativo
Il Consiglio legislativo ha condannato questi crimini israeliani pubblicamente e afferma che il mondo non solleva un dito contro Israele, suggerendo che il mondo continua a considerare Israele al di sopra della legge.
Negatività dei media locali
I media locali palestinesi si occupano di questa politica molto passivamente. Israele riesce a passare il suo veleno alla maggior parte dei giornalisti e attivisti invitando a diffondere qualsiasi uccisione come un attacco al coltello dei palestinesi.
Issa Abdullah, giornalista presso il giornale ufficiale Al-Ayam ha detto che i giornalisti che si stanno avvicinando alla notizia in questo modo a causa della loro incomprensione degli israeliani, e chiama tutti gli attivisti e giornalisti ad essere sicuri sulle novità soprattutto se stai pubblicando i casi di esecuzione.
Infine, vogliamo ricordare al lettore il video del bambino palestinese Ahmed Manasra, che era sdraiato, circondato da numerosi coloni chiamandolo parole sporche e dicendo “devi morire figlio di * * *!” Fin dall’inizio di ottobre, le uccisioni sono aumentate per raggiungere 24 palestinesi e più di 1000 feriti [NDR: questo numero è aumentato in modo significativo dal momento che questo articolo è stato scritto]. Il video dimostra che gli israeliani hanno sparato ai palestinesi senza che questi siano una minaccia. Dopo tutte queste prove, ci sarà una fine alle esecuzioni pubbliche?

One Response to La voce Palestinese parla: venti crimini di guerra in un mese ad opera dei soldati israeliani contro i palestinesi