“I giovani non si stancano, ‘ fino allla nostra indipendenza”

7 Novembre 2015 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Nablus, Palestina occupata

Ieri, alle ore 18 locali a Gerusalemme occupata, palestinesi e sostenitori si sono riuniti nel tranquillo evento in tutto il mondo a cantare l’inno nazionale palestinese “ufficioso”, Mawtini (In arabo موطني).

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Folla riunita per cantare nella Piazza di Arafat, Ramallah

Gli eventi sono stati programmati per svolgersi nelle occupate Gerusalemme, Ramallah, Hebron, Nablus, Betlemme, Gerico, Jordan Valley, Jenin e Salfit, e le scuole in tutta la Cisgiordania sono state incoraggiate a cantare Mawtini durante la giornata scolastica e caricare video sulla pagina Facebook di#Mawtini-event. Sul Facebook-event, post da Costa d’Avorio, Siria, Gaza e altri mostrano la solidarietà internazionale con la lotta del popolo palestinese.

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La folla canta 'Matwini' a Ramallah

Dice l’inizio della seconda strofa: “i giovani non si stancano, ‘ fino alla vostra indipendenza” ed è un chiaro simbolo dell’attuale situazione in Cisgiordania; le giovani generazioni che sono cresciute sotto gli accordi di Oslo del 1993 sono quelli chr esercitano il loro potere politico rischiando la propria vita. Sono cresciuti in un mondo dove l’occupazione – tra le altre cose – ha tolto la loro libertà di movimento con i punti di controllo temporanei, blocchi stradali e negando loro l’accesso a Gerusalemme.

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Un gruppo di bambini che cantano a Ramallah

Vedendo la diversificata presenza e partecipazione e ascoltando il poema scritto dal poeta palestinese Ibrahim Toukan si mostra l’anatomia del popolo palestinese; per decenni hanno avuto loro libertà di movimento rubato, hanno avuto uccisi i loro figli e hanno avutoi loro villaggi divisi dal muro dell’Apartheid, ma continuano ad esistere e resistere con dignità e con gioia.

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"Mawtini (mia patria) ci vediamo a vostra eminenza raggiungendo le stelle?"

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Vedere una versione della canzone originale qui

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