24 novembre 2015 | International Solidarity Movement, Nablus team | Burin, Palestina occupata
Il 24 novembre circa alle 10, quindici coloni mascherati dall’insediamento di Yitzhar vicino a Burin, a sud di Nablus, si sono precipitati verso un campo di ulivi dove quattro palestinesi e due internazionali lavoravano per la raccolta.
Venti minuti prima, la vettura della security di Yitzhar, che è guidata solitamente dal capo della sicurezza dell’insediamento Isaak Levy, era parcheggiata sulla sommità della collina, da cui ha potuto osservare i campi. Durante i successivi venti minuti, più coloni si sono riuniti sulla sommità della collina e poi sono corsi, ancora in presenza della sicurezza dell’insediamento, verso il campo, obbligando i palestinesi e gli internazionali a raccogliere olive, teloni e scale e fuggire.
Più giù per la collina, un altro agricoltore ha segnalato che poteva vedere i coloni sulla salita che rompevano i rami degli alberi e accendevano un fuoco, ma le forze israeliane hanno impedito agli agricoltori di rientrare nel campo, sostenendo che il permesso per entrare nel campo per la raccolta non era valido fino a sabato.
Il campo di ulivi è stato anche attaccato all’inizio di questo mese, il 2 novembre, quando coloni erano entrati nella terra e avevano appiccato un fuoco all’erba accanto ai campi di ulivi. Come in quasi tutti i casi, i coloni hanno commesso il crimine senza esserne ritenuti responsabili.
Su un campo vicino, cinque coloni mascherati dall’insediamento illegale di Yitzhar il 31 ottobre attaccavano il campo di ulivi in presenza di forze israeliane e di Levy.
La presenza di Levy è stata notata in numerose occasioni appena prima e durante i violenti attacchi dei coloni contro internazionali e palestinesi.


