28 novembre 2015 | International Solidarity Movement, team Nablus | Madama, Palestina occupata
Questa mattina, 28 novembre, un gruppo di coloni israeliani illegali, in presenza di tre soldati israeliani, ha minacciato di bruciare una famiglia nel villaggio di Madama, Cisgiordania occupata.
A mezzogiorno, 25 coloni dal vicino insediamento di Yitzhar sono entrati sulla terra del villaggio palestinese di Madama. Una volta che hanno raggiunto la periferia del paese, hanno iniziato a urlare e minacciare una famiglia. La famiglia, che in precedenza aveva problemi con i coloni di Yitzhar, comprende 9 figli e un altro è previsto entro due mesi.
I coloni, alcuni dei quali erano armati con fucili, erano in piedi nel raggio di 100-150 metri dalla casa della famiglia quando stavano urlando contro la famiglia. I coloni illegali stavano minacciando la famiglia di avere lo stesso scopo della sorte toccata alla famiglia Dawasheh, riferendosi ad un precedente attacco di quest’anno dove un colono ha dato fuoco ad una famiglia palestinese. Il piccolo Ali Dawasheh di 18 mesi fu bruciato vivo ed entrambi i suoi genitori hanno dovuto soccombere successivamente per l’attacco di incendio doloso, lasciando il piccolo Ahmed di 4 anni come l’unico membro superstite della famiglia.
I coloni oggi anche hanno urlato contro la famiglia che sarebbero stati il prossimo Mohammed Abu Khdeir. Mohammed aveva solo 16 anni quando fu rapito fuori dalla sua casa nel quartiere di Shuafat, Gerusalemme est. I rapitori, che poi si è scoperto essere nazionalisti israeliani ebrei, lo picchiarono e lo costrinsero a bere benzina prima di bruciarlo vivo, dall’interno fino fuori.
Dopo l’attacco di oggi, la famiglia a Madama si sente ancora più insicura. A causa dei ripetuti attacchi dei coloni la famiglia recentemente ha ottenuto un aiuto da parte delle autorità per mettere su un recinto di filo spinato, intorno alla casa. E il padre della famiglia ha messo una copertura alle finestre per proteggere la sua famiglia da potenziali sassi scagliati dai coloni.
