Le forze israeliane invadono case e minacciano famiglie con nove figli a Deir Istyia

http://palsolidarity.org/2015/11/israeli-soldiers-invade-homes-and-threaten-families-with-nine-children-in-deir-istyia/
30 novembre 2015 | International Solidarity Movement con IWPS, Huwwara team | Deir Istyia, Palestina occupata

Deir Istyia, nel distretto di Salfit, è un paese di 4000 abitanti che vivono principalmente dell’agricoltura. Il distretto di Salfit conta 19 villaggi e 24 insediamenti. La confisca della terra è in corso nella zona e molti degli insediamenti sono in crescita, mentre stanno allargando la strada che li collega.

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Le 3 famiglie sono ora i solo i palestinesi che vivono sul lato ovest della strada.

Ora tre famiglie, che vivono nella periferia di Deir Istyia (Vedi foto), sono sotto quotidiane minacce e vessazioni da parte delle forze israeliane. Non sanno se l’obiettivo è conquistare la loro terra o solo cercare di rendere la loro vita così insopportabile che essi stessi decideranno di spostarsi dalla terra in cui hanno vissuto pacificamente per molte generazioni.

Quest’anno, i soldati hanno cominciato a venire alle case e molestare le famiglie, soprattutto durante il giorno,  a partire dall’inizio di ottobre. Spesso le donne sono sole con i bambini durante il giorno mentre gli uomini stanno lavorando. Le forze israeliane hanno scelto questo momento per venire alle case a spaventare le famiglie.  Una delle donne ci ha spiegato che i soldati la hanno colpita, dicendole che la casa non era la sua e che presto avrebbe dovuto allontanarsi. Hanno anche detto che lei era una terrorista, e che i soldati sarebbero presto tornati per spararle.

Negli ultimi 4 giorni le forze israeliane sono stati lì giorno e notte, dicendo alle famiglie che avevano il permesso di stare sul tetto di una delle case. Una notte, sono rimasti tutta la notte e hanno dormito sul tetto. Essi sostengono di dover guardare la strada e i dintorni, a causa di lanciatori di pietra, anche se non c’è stata alcuna pietra gettata in quella zona. Sabato scorso, quando i soldati erano lì, hanno fatto foto delle case e del cortile.

Ora, i bambini sono molto insicuri e le loro madri non lasciano le case, hanno paura di lasciarli da soli, una situazione che li fa sentire, come lo descrivono, come in prigione. Possono sentire i soldati camminare intorno fuori delle loro case e sulla collina di ulivi dietro di loro durante la notte.

Volontari del International Solidarity Movement e del servizio di pace internazionale femminile seguiranno la situazione di queste famiglie.

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