2 dicembre 2015 / International Solidarity Movement, al-Khalil team / Hebron, Palestina occupata
La sera del 1° dicembre, leforze israeliane hanno sparato con proiettili letali a cinque ragazzi che tornavano a casa a Tel Rumeida. I cinque ragazzi, di età compresa tra 16 e 17 anni, stavano tornando a casa passando attraverso il quartiere Jabal al-Rahma, verso le otto di sera, quando tre soldati gli hanno sparato con poriettili da guerra senza nessuna ragione. Uno dei ragzzi è riuscito a fuggire, mentre gli altri quattro sono rimasti feriti.

Il quartiere Jabal Al-Rahma confina con quello di Tel Rumeida, e così segna il limite tra le zone H1 e H2 di al-Khalil (Hebron). Sia il quartiere Jabal Al-Rahma che quello di Tel Rumeida, sono stati soggetti all’aumento dei raid nelle case e all’aumento della violenza, delle prevaricazioni e delle chiusure, fin dall’inizio di ottobre. L’area di Tel Rumeida è diventata terra senza legge, da quando il 1° di novembre è stata dichiarata zona militare chiusa, con un crescendo quotidiano di vessazioni, violenza ed umiliazioni. La sera del 1° dicembre “stavamo camminando verso casa e ci hanno sparato” spiega uno dei ragazzi. Questo è successo nel quartiere Jabal al-Rahme, nell’area H1 di Tel Rumeida, che dovrebbe essere sotto il pieno controllo Palestinese.
Quando i soldati hanno iniziati a sparare, qualche abitante della zona ha reagito in fretta ed è uscito ad aiutare i ragazzi feriti. Due di loro sono stati trasferiti subito all’ospedale Alia di al-Khalil, dove sono rimasti per la notte. Colpiti con proiettili letali, uno a una gamba e uno a un piede. Uno dei ragazzi è stato portato di urgenza all’ospedale al-Ahli sempre ad al-Khalil, con ferite gravi a gambe e stomaco. Il quarto è stato colpito al petto, ma poi preso dai soldati, prima che nessuno potesse aiutarlo e portarlo in salvo. Finora non si conosce la gravità delle sue ferite e dove lo abbiano portato.
I soldati hanno usato le loro armi senza che ci fosse nessuna minaccia per loro o nessun altro, quindo ferendo gravemente dei minorenni e illegalmente rapendone uno. Nonostante queste azioni illegali e altamente immorali, non non rischiano nessuna conseguenza per le loro azioni, mentre le famiglie dei ragazzi devono anche affrontare l’ulteriore peso del conoscere l’impunità delle forze israeliane