10 aprile 2016 | International Solidarity Movement, al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata
Gli alberi sono stati piantati e una manifestazione si è svolta oggi a Beit al-Baraka per protestare contro l’estensione del blocco di colonie illegale di Gush Etzion
Una presenza internazionale era stata richiesta dagli organizzatori, così due volontari dell’ISM si sono diretti a Beit Ummar per incontrarli, e insieme a tre attivisti israeliani si sono diretti tutti a Beit al-Baraka, un area composta di 38 dunam (9,3 acri) situata vicino al campo profughi di al-Arrub. Questo è un settore che è sempre stato di proprietà di palestinesi, ma che ora è stato recintato, dai coloni o dal miliardario americano, Irving Moskowitz, che si dice di aver acquistato il sito attraverso una società di copertura nel 2012 al fine di creare un insediamento israeliano illegale lì.
Ciò che è chiaro è che questa zona è destinata per l’insediamento illegale e formerà un prolungamento strategico dell’insediamento illegale di Gush Etzion, che si affaccia sulla zona. Per i palestinesi locali il timore è che l’intera giunzione Gush Etzion sarà chiusa ai palestinesi, chiudendo definitivamente la strada tra Hebron e Behlehem per loro. Questa zona recintata è ora una zona militare chiusa proibita ai palestinesi
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Vicino a questa zona chiusa un gruppo di circa 25 palestinesi locali, con attivisti internazionali ed israeliani ha piantato un numero di alberi sulla terra palestinese come una protesta, a cui hanno partecipato diversi funzionari dell’Autorità Palestinese, e alcuni addetti stampa. Dopo la piantagione di alberi, che è stato osservata dai soldati israeliani, i manifestanti hanno marciato pacificamente verso la zona chiusa della terra e i soldati e li hanno affrontati, nel corso della quale c’era un po di discussioni e battibecchi con i soldati. Due uomini sono stati fermati per un certo tempo, ma nessuno è stato arrestato.
L’estensione strisciante di Gush Etzion che gli insediamenti israeliani chiamano ‘la porta d’ingresso a Gerusalemme’ fanno aumentare la tensione e la violenza allo svincolo e questo fa di questa intera area un luogo pericoloso per il passaggio dei palestinesi.


