“Lo chiamavamo Nassr , tuttavia credo che il suo vero nome fosse Mahmoud” racconta Ahmed mentre eravamo sul Pullman proveniente dal municipio di Beit Furik. Dai finestrini del pullman vedevamo i muri della piccola città poco lontana da Nablus, tapezzati da manifesti funebri appena stampati. La foto rielaborata mostra un uomo di mezza età fra la Cupola della Roccia e la bandiera palestinese.
Ali Hannini, il cugino di Mahmoud Hanin anch’egli ucciso da un razzo israeliano.
Sono passati pochi giorni da quando Mahmoud Hanini è stato ucciso da un razzo israeliano mentre era in macchina nella Striscia di Gaza.
“ Sospettavano che nel 2005 si fosse affiliato a un gruppo militante in Cisgiordania,per cui dovette fuggire in Giordania e dopo in Egitto e a Gaza dove lavorava con la resistenza per combattere l’occupazione,”
Nella tromba delle scale che ci portano alla residenza di Hanini , uno dei pianerottoli è coperto da scarpe, sentiamo una canzone funebre venire dall’appartamento. La famiglia è ancora a lutto. Ci portano sul tetto dove il cugino di Mahmoud Ali ci serve caffè e datteri.
“Le cose cominceranno a farsi difficili per la famiglia adesso,” ci dice.
Mahmoud aveva solo un fratello e undici sorelle. Sarà economicamente difficile per loro. Mahmoud ha anche tre figli a Beit Furik e due figlie a Gaza.
Quando Mahmoud fu ucciso Venerdì, era in macchina con Zuhair al-Qaissi, il leader del braccio armato del Comitato di Resistenza Popolare, il gruppo responsabile del sequestro del soldato israeliano, Gilad Shalit.
Il corpo di Mahmoud Hanini rimarrà a Gaza, e la sua famiglia dovrà affrontare il dolore di non poter visitare la sua tomba.
“Sarebbe estremamente costoso e difficile per noi”, dice Ali.
Nel mezzo dell’escalation militare a Gaza e il dolore a casa,la famiglia di Hanini ha ancora qualche speranza per il futuro.
“Vogliamo mandare un messaggio alla gente all’esterno; l’unica cosa che vogliamo è la pace. Resistiamo per guadagnarci la nostra libertà. Questo non è un conflitto religioso. L’unico problema è che Israele occupa la nostra terra violando il diritto internazionale”
L’omicidio di Mahmoud Hanini, di Zuhair al-Qaissi, e il loro autista ha acceso la rabbia della Striscia di Gaza che ha risposto lanciando quasi cento razzi nel territorio israeliano. Israele a sua volta ha risposto con attacchi contro Gaza che da Venerdi scorso hanno causato la morte di decine di palestinesi.
Jonas Weber collabora con ISM, il nome è fittizio
palsolidarity.org
