Dieci volontari palestinesi hanno mietuto il grano presso la zona interdetta a nord di Gaza mercoledì 16 Maggio a soli 350 metri da dove il muro dell’apartheid israeliano cinge la Striscia di Gaza. Due settimane fa l’orzo è stato mietuto e raccolto. Mercoledì i volontari hanno caricato il raccolto su carretti trainati da asini a dispetto degli elicotteri Apache, dei carri armati e jet F-16.

Contadini palestinesi raccolgono l’orzo nei pressi della zona interdetta a Gaza nonostante i rischi di un attacco dell’esercito israeliano (http://palsolidarity.org)
La raccolta è cominciata alle 8:45 a nord di Beit Hanoun e poco dopo un carro armato israeliano spuntava a certa distanza da una collina. Pochi minuti più tardi un elicottero cominciò a sorvolare la zona per restarci ben 3 ore. Alle 9:10 un numero di jeep cominciò a pattugliare la frontiera e prima delle 11:30 uno degli avamposti militari aveva già sparato 8 colpi verso un punto poco lontano il terreno di raccolta. Duante l’ora successiva lo stesso avamposto militare sparò altri 30 colpi.
I volontari hanno offerto il loro aiuto al proprietario dato che il suo terreno è prossimo al muro dell’apartheid. La distanza di 300 metri dalla frontiera è considerata essere zona interdetta nella quale il governo israeliano proibisce la messa a coltura delle terre. Tuttavia anche i contadini al di fuori della zona interdetta subiscono regolarmente gli spari semplicemente a causa della loro vicinanza al muro. I volontari della squadra d’iniziativa Locale di Beit Hanoun hanno lavoraro per sei ore, aiutati dai volontari dell’International Solidarity Movement.
La squadra dei volontari ha trasportato l’orzo con successo nonostante la presenza militare.
Hama Waqum è una volontaria dell’ International Solidarity Movement.
Fonte: http://palsolidarity.org