by Al Khalil team WB
Attivisti palestinesi, israeliani e internazionali, si sono riuniti sabato 8-9 a Beit Ummar per la manifestazione del villaggio contro il vicino insediamento illegale israeliano di Karme Sur, che si è annesso terra del villaggio. La manifestazione di oggi si concentrava sulla distruzione, avvenuta il 27 agosto, di una serra recentemente costruita a Beit Ummar da parte dei coloni. Come sempre questo è avvenuto senza intervento dell’esercito israeliano che è sempre lì. La manifestazione è culminata con un ragazzo giovane preso a calci e buttato a terra da un soldato israeliano, questo mentre i manifestanti si stavano ritirando.
Gli attivisti provenienti da USA, Regno Unito, Giappone, Italia e Norvegia insieme agli abitanti del villaggio vengono invitati a prendere un percorso diverso dalla manifestazione solita del sabato, sorprendendo i soldati israeliani, che si erano preparati altrove. Il percorso dei manifestanti è stato immediatamente bloccato da tre soldati con scudi antisommossa quando hanno raggiunto il muro di segregazione. Mentre sempre più soldati arrivavano, il loro numero è aumentato rapidamente fino a circa 45 – superando abbondantemente il numero dei manifestanti disarmati, che ammontano a circa 25.
I militari israeliani hanno formato una linea di spalla a spalla, con scudi antisommossa di grandi dimensioni. Hanno molestato e mirato individui, spintonato palestinesi che tentavano di camminare sulla loro terra, compresi i bambini. I manifestanti hanno reagito pacificamente cantando e mettendo sotto accusa i soldati per la loro decisione di non intervenire durante l’attacco dei coloni alla serra. I soldati hanno anche preso le immagini di persone presenti – le foto scattate durante le manifestazioni pacifiche in passato sono stati utilizzati per giustificare l’arresto e la deportazione dei palestinesi o il divieto d’ingresso agli Internazionali.
Dopo un prolungato faccia a faccia, quando la fine manifestazione viene annunciata, i manifestanti si girano per andarsene. E’ stato a questo punto che un ragazzo palestinese di 12 anni, è stato preso a calci ad una gamba da un soldato israeliano, scaraventandolo a terra. I soldati rimasti immediatamente rafforzano la loro linea intorno agli attivisti e agli abitanti del villaggio, di fatto impedendo loro di lasciare il luogo, e intanto spintonando molti con scudi antisommossa. Preoccupati per il bambino, i manifestanti si riuniscono intorno a lui e lo portano via dai soldati, e per fortuna si è ripreso senza gravi danni fisici. Quando gli è stato richiesto, il comandante delle forze israeliane nel villaggio ha rifiutato di commentare i calci al ragazzo.
Foto qui:
Il ragazzo in maglietta verde è quello che è stato preso a calci – quello steso a terra dopo che è stato preso a calci.