Kufr Qaddoum – ingiustizia d’apartheid per due uomini palestinesi sequestrati dalla loro casa

Di Ben Greene, Ellie Marton, and Anna Conroy

3 ottobre 2012 – International Solidarity Movement, West Bank

In attesa dell’udienza giovedì presso il tribunale militare, Sahra Fayez, madre di Maid e Abdelateef Obeid, raccontava a ISM gli eventi che hanno condotto all’arresto dei suoi figli avvenuto il 21 settembre nel villaggio di Kufr Qaddoum.

Né Maid né Abdelateef avevano partecipato alla protesta, erano entrambi con la famiglia in casa, che si trova sul tragitto sul quale si è svolto il corteo di protesta. Abdelateef stava cenando con la famiglia, mentre Maid dormiva nella camera da letto, quando tre soldati delle forze d’occupazione israeliane si sono introdotti in casa con l’uso della forza. Hanno spinto Sahra facendola cadere per terra e irrompendo all’interno della casa. Altri soldati avevano circondato l’abitazione.

Una volta trovati Maid e Abdelateef, i soldati li hanno afferrati per il collo e scortati di forza verso una jeep militare parcheggiata davanti all’abitazione. I due uomini al momento dell’arresto indossavano solo pantaloncini corti, maglietta e infradito. Quando i familiari hanno tentato di seguire i soldati fino alla jeep, sono stati minacciati con le armi e intimati a rientrare in casa. A Faruq Obeid, il padre dei due uomini arrestati, i soldati hanno detto che se non se ne fosse andato, avrebbero trovato una scusa per arrestare anche lui e per trattenerlo in prigione.

La famiglia Obeid è anche stata minacciata con la motivazione che la loro casa rientra nella cosiddetta zona militare chiusa durante la protesta settimanale del venerdì a Kufr Qaddoum e che quindi gli uomini della famiglia sono a rischio di arresto se restano nell’abitazione.

La famiglia Obeid è anche stata minacciata con la motivazione che la loro casa rientra nella cosiddetta zona militare chiusa durante la protesta settimanale del venerdì a Kufr Qaddoum e che quindi gli uomini della famiglia sono a rischio di arresto se restano nell’abitazione.

Maid, che ha 20 anni, è un contadino e pasticcere e, visto che la stagione della raccolta delle olive è alle porte a Kufr Qaddoum, la sua assenza sarà fortemente sentita. Abdelateef ha 23 anni e fa il meccanico e si era sposato solo una settimana prima del suo arresto.

Quattro attivisti internazionali che erano stati arrestati e trattenuti in detenzione assieme a Maid e Abdelateef sono stati rilasciati il 30 settembre, dopo aver trascorso 48 ore in prigione e 7 giorni agli arresti domiciliari. Anche loro erano stati arrestati con le stesse accuse e in base alle stesse “prove”.

Israele applica un sistema giudiziario a tre gradi di giudizio nei territori che occupa, il quale favorisce prima di tutto i cittadini israeliani, poi quelli internazionali, mentre i palestinesi subiscono le sentenze più dure, che contravvengono le leggi internazionali sui diritti umani e le convenzioni di Ginevra. Le tattiche dell’esercito israeliano presso Kufr Qaddoum hanno come obiettivo la repressione totale della resistenza all’occupazione israeliana.

trad: Maria Francesca Calò (http://palsolidarity.org)

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