I cittadini di Jama’in rimuovono un blocco stradale

Una trentina di cittadini di Jama’in, accompagnati da circa 15 attivisti della solidarietà internazionale hanno avviato la prima fase della rimozione di un blocco su una strada agricola vicino al villaggio, a sud di Nablus. Il cumulo di terra e massi è stato costruito sulla strada da parte delle forze di occupazione israeliane nel maggio di quest’anno. Esso limita la libertà di movimento dei contadini palestinesi per accedere alle proprie terre e agli gli oliveti di proprietà di agricoltori del villaggio. Ora che e’ iniziata la stagione della raccolta delle olive, l’accesso ai campi per i veicoli degli agricoltori è diventato sempre più essenziale.Dopo circa un’ora di lavoro per rimuovere il cumulo di terra e appiattendo la strada con zappe, gli attivisti sono riusciti a livellare la strada, lasciando solo due grandi rocce che devono essere rimosse con attrezzature pesanti nei prossimi giorni. L’evento è stato organizzato dal Comune e gli attivisti internazionali sono stati invitati a partecipare.

Secondo fonti locali i cittadini di Jama’in nel corso degli ultimi anni hanno gia’ rimosso un certo numero di volte il cumulo di terra.

Jama’in è un villaggio a sud di Nablus, in Cisgiordania, che si trova direttamente tra gli insediamenti illegali di Ari’el e Kfar Tappuah, e ha sofferto per le restrizioni imposte a loro da parte dell’esercito israeliano, come l’accesso alle loro terre, impedito con blocchi stradali e strade chiuse, nel corso degli ultimi anni, al fine di ampliare gli insediamenti israeliani e costruire strade per loro soli.
16 October 2012 | International Solidarity Movement, West Bank
Viktor Ibrahim, Meri Verdaguer e Vicky Blackwell sono volontari con l’International Solidarity Movement (i nomi sono stati cambiati).

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