Raid notturno a Hebron: due arresti

fonte: palsolidarity.org

Circa alle 2 del mattino del 30 ottobre, le forze di occupazione israeliane sono scese dal tetto sul retro di un complesso abitativo in Shuhada street per arrestare lo studente Abed Al Salayma, di 20 anni. Abed è stato bendato e portato via dalla sua casa poco tempo dopo, mentre sua madre sconvolta protestava con i soldati. Mezz’ora dopo la madre Jamille Shalaldh Hassan, di 50 anni, è stata ammanettata, arrestata e portata via.

Quando i militari israeliani sono entrati, non hanno fornito alla famiglia un mandato scritto o nemmeno una spiegazione verbale del motivo per cui Abed veniva prelevato, quindi questo evento è un vero rapimento. Dopo di questo segue l’angoscia della madre mentre seguiva i soldati fuori dalla sua casa e sulla strada in aiuto del figlio. Nella sua frustrazione Jamille è crollata sulla strada alle due e mezza ed è stata maltrattata per un certo tempo, facendole di nuovo avere un mancamento. Un colono si è fermato e, dalla sua auto, ha parlato con i soldati durante l’incidente.
Un membro della famiglia ha portato una sedia per Jamille per sedersi. L’esercito ha messo a sedere Jamille sulla sedia e prontamente è stata ammanettata dietro la schiena. Non ha ricevuto alcuna cura dai soldati durante l’evento. Un ambulanza è stata chiamata sul posto, ma i paramedici si sono visti negare l’ingresso attraverso il posto di blocco. Alle 3:15 la polizia israeliana è arrivata e pochi minuti dopo è stata trasportata con un veicolo in una località sconosciuta.

Al momento attuale non ci sono state accuse presentate contro Jamille o Abed, e la famiglia continua ad essere all’oscuro sulla loro sorte. Sembrerebbe che Jamille è in una clinica vicina ma circondata da soldati.

Cinque mesi fa entrambi sono stati arrestati, Abed ha dovuto pagare per essere rilasciato. Anche in questo caso non vi era alcuna ragione apparente per cui le forze di occupazione israeliane li hanno arrestati. Ci sono stati diversi casi di conflitti tra la famiglia Salayma e i coloni, tra cui uno in cui un grande specchio è stato portato alla famiglia Salayma e gettato a Jamille.

Abed è l’unico figlio di Jamille, studia alla Hebron University e conta di diventare un insegnante di inglese. Prima della sua detenzione ha fatto delle traduzioni per EAPPI (Programma di accompagnamento ecumenico in Palestina e Israele).

Team Khalil

 

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