di Anner al-Darwish, Nablus
Urif è un villaggio palestinese, a nord della Cisgiordania occupata, a circa trenta kilometri a sud della città di Nablus. Il villaggio conta poco meno di 3000 abitanti ed è sovrastato dall’insediamento illegale di Yitzhar. Oggi, lunedì 19 novembre, alle 4 del mattino circa, dei coloni provenienti dall’insediamento di Yitzhar hanno appiccato il fuoco alla moschea del villaggio.
La moschea ha riportato danni alla porta d’ingresso e i tappeti utilizzati per pregare sono stati completamente bruciati. Inoltre, poche ore dopo, le forze di occupazione israeliane si sono presentate sul luogo dell’accaduto e ne sono conseguiti scontri con gli abitanti, adirati per l’affronto subìto. I militari israeliani hanno sparato un ingente quantitativo di gas lacrimogeni e bombe sonore.
Il villaggio di Urif è stato già più volte vittima di aggressioni di questo genere, sempre ad opera dei coloni appartenenti all’insediamento illegale di Yitzhar. Solo quest’anno, il 29 aprile, un gruppo di coloni a volto coperto ha attaccato i bambini nella scuola del villaggio, supportati da soldati israeliani che hanno usato lacrimogeni, bombe sonore e proiettili. Un altro episodio è avvenuto il 26 maggio quando i coloni, armati, hanno bruciato terreni coltivati, tirato pietre e sparato proiettili sugli abitanti, ferendo un palestinese all’addome.
La colonia di Yitzhar è responsabile anche di innumerevoli attacchi ai villaggi circostanti: oltre ad Urif anche Burin e Asira al-Qabaliya sono costantemente sottoposti a simili aggressioni.