27 November 2012 | International Solidarity Movement, Gaza Strip
I pescatori di Gaza sono autorizzati a pescare fino a sei miglia dalla costa per la prima volta dal 2006, dopo il cessate il fuoco tra Israele e Gaza. I pescatori si augurano che il settore della pesca si possa riprendere dopo essere stato quasi completamente distrutto dall’assedio, ma bisogna dire che 6 miglia non è ancora abbastanza.
Abu Alaa El Amoudi, (pescatore nella striscia di Gaza): “Fin dal mese di ottobre 2000, quando è iniziata la Seconda Intifada, l’esercito israeliano non ci ha permesso di entrare nel mare oltre le 3 miglia dalla spiaggia. La nostra pesca si è ridotta al 3% della nostra capacità abituale, e anche questo con molto pericolo. Grazie a Dio, la situazione ora è meglio di prima della guerra, ora possiamo arrivare alle 6 miglia, ma se andiamo in profondità i militari israeliani ci sparano. Vorremmo lavorare liberamente come pescatori nella strisica di Gaza.”
Raed Abu Odai (pescatore nella striscia di Gaza): ”Sei miglia è un grande miglioramento, ma non c’è ancora abbastanza pesce. Per catturare più pesci abbiamo bisogno di andare più in mare aperto. Ieri ho raggiunto le sette miglia, ma la marina militare israeliana mi ha accolto con proiettili veri e un cannone ad acqua, grazie a Dio non ci sono stati feriti.”
Le forze israeliane hanno a poco a poco illegalmente ridotto l’area di pesca dalle 20 miglia marine, che erano stato stabilite in base agli accordi di Oslo, a 10 miglia nautiche nel 2005. Nel giugno 2006, le IOF (forse di occupazione israeliane) hanno imposto un assedio totale per mesi, e lo hanno riaperto in seguito consentendo ai pescatori di pescare all’interno delle 6 miglia nautiche, limite che è stato poi ridotto a 3 miglia nautiche nel 2007. Le forze israeliane continuano ad attaccare i pescatori palestinesi anche all’interno delle 3 miglia marine dal 2009. I pescatori sono sottoposti a sparatorie che causano morti e feriti, sono spesso inseguiti, arrestati, perquisiti inutilmente, umiliati, le loro barche e attrezzature da pesca sono confiscate e, talvolta, affondate o distrutte dai militari israeliani.
Per ulteriori informazioni, visitate (in inglese):
http://fishingunderfire.blogspot.gr
Originale su: http://palsolidarity.org/2012/11/ceasefire-re-awakens-dreams-of-gaza-fishermen/