11th December 2012 | International Solidarity Movement, Ni’lin, Occupied Palestine.
I soldati israeliani hanno invaso, per tutta la notte, il piccolo villaggio di Ni’lin, di circa 5000 abitanti. I soldati hanno provato ad effettuare arresti come parte dell’ondata di arresti in Cisgiordania a seguito delle proteste causate dal recente bombardamento a Gaza.
Un residente locale di Ni’lin ha dichiarato: “Oggi il mio villaggio ha subito un’invasione molto violenta. Duri scontri sono iniziati dopo che l’esercito di occupazione israeliano l’ha invaso e ha tentato di arrestare persone. Si poteva sentire che tra tutti gli spari nel villaggio c’erano principalmente proiettili veri. Hanno sparato più di 1000 proiettili direttamente sulle persone .” Secondo la stessa fonte, un uomo è stato colpito alla gamba da un proiettile vero e un altro al collo da un proiettile d’acciaio rivestito in gomma. Molti, tra donne e bambini, erano esposti ad una grande quantità di gas lacrimogeni quando i soldati israeliani hanno iniziato a spararli sulle case del villaggio.
L’invasione è stata ripresa con la videocamera dai residenti di Ni’lin, il video seguente mostra la violenza dell’attacco. http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=eZVpe9UN1jw
La violenza israeliana in Cisgiordania sembra incrementare. La scorsa notte, mentre l’invasione di Ni’lin era in corso, la TV israeliana Channel 7 ha riportato i commenti di un comandante superiore dell’esercito israeliano in Cisgiordania: “un soldato che opera in un campo di scontri ha l’opzione di prendere una decisione adeguata dopo aver valutato la situazione e il grado di pericolo che lui e i suoi colleghi si trovano ad affrontare e, in base alla sua personale valutazione, può ricorrere all’uso di proiettili veri.”
A seguito della pubblicazione dei video delle manifestazioni a Kufr Qaddoum, a nord della Cisgiordania, e a Hebron, a sud, che mostrano soldati scappare via dai lanci di pietre dei manifestanti palestinesi, le procedure militari in merito all’uso di munizioni reali sono in fase di analisi. La retorica dell’esercito israeliano dice che un maggior uso di vere munizioni è adesso una misura accettata. I fatti di Ni’lin della scorsa notte ne sono una prova.
In questo periodo di maggiore presenza ISM a Gaza e di ciò che sembra essere un’impennata di violenza in Cisgiordania, facciamo appello affinché attivisti internazionali si uniscano all’ISM in Palestina. Ai volontari dell’ISM è richiesto un impegno minimo di 2 settimane. Volontari a lungo termine sono sempre richiesti.
traduzione di Anner al Darwish