Chiamata all’azione – Unisciti all’ISM nel 2013

Prima della fondazione dell’ISM nel 2001, i proiettili veri (live ammunition) erano le munizioni maggiormente utilizzate per placare le manifestazioni dei palestinesi.  Dalla data della fondazione, i proiettili veri sono diventati pian piano meno comuni e l’esercito israeliano attualmente utilizza maggiormente lacrimogeni, bombe sonore (sound bombs) e proiettili rivestiti di gomma (rubber bullets) per dispendere le folle di manifestanti. Questo è dovuto soprattutto alla presenza di Internazionali e attivisti Israeliani alle manifestazioni.

Durante la seconda Intifada superammo i soldati all’interno del Mukataa, roccaforte di Arafat al tempo sotto assedio,e grazie alla presenza di Interanzionali i bombardamenti terminarono. Una storia simile accadde nello stesso periodo durante l’assedio alla Chiesa della Natività a Betlemme.

Nel 2004 l’ISM marciò con i palestinesi, gli israeliani e gli attivisti Internazionali lungo la linea del muro dell’Apartheid, su invito degli abitanti dei villaggi. La marcia acquistò consenso in diversi giorni e arrivò al CheckPoint di Qalandia con più di mille partecipanti.
I soldati israeliani non riuscirono a fermarla e i manifestanti proseguirono verso Gerusalemme Est (occupata).

Non possiamo non menzionare che, attraverso gli anni, i contadini abbiano capito come ottenere il loro diritto di avere accesso alle loro terre durante il periodo della raccolta delle olive grazie all’aiuto e all’appoggio dei volontari Internazionali.

Il lavoro dell’ISM a Gaza è stato particolarmente significativo di recente. Fino all’ultimo bombardamento nell’Operazione Pillar of Cloud, i nostri attivisti hanno accompagnato i contadini Palestinesi nei loro campi all’interno della “buffer zone”, dando la possibilità ai contadini di lavorare la loro terra, nonostante, in alcune occasioni, dell’arrivo dei proiettili
degli israeliani. Nella buffer zone, per la prima volta, i soldati hanno cominciato ad utilizzare lacrimogeni e colpi di avvertimento piuttosto che sparare per uccidere.

In Cisgiordania, recentemente, i nostri attivisti dell’ISM hanno dato un supporto vitale alle azioni palestinesi, ad esempio bloccare le strade e invadere supermarket per soli coloni, e il venerdì continuano ad unirsi alle manifestazioni contro l’Occupazione.
Siamo stati e continuiamo ad essere pronti per tutti gli avvenimenti che accadono di giorno in giorno.

Nel tempo in cui vi è un incremente bisogno di presenza Internazionale a Gaza e vi è un’impennata di violenza nella Cisgiordania, noi chiamiamo a tutti gli attivisti internazionali di unirsi all’ISM nelle strade della Palestina. Ai volontari dell’ISM viene richiesto un impegno di minimo due settimane, ma abbiamo bisogno anche di attivisti a lungo termine.

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