fonte: http://palsolidarity.org
Regavin l’organizzazione dei coloni di estrema destra ha fatto causa a Khan al-Luban,
portando la famiglia Darragmah e altre istituzioni e gruppi israeliani davanti la Corte Suprema Israeliana. Affermano che la casa dei Darragmah sorge su un sito d’interesse storico in terra israeliana.
L’organizzazione Regavim, sul proprio sito web , dichiara che l’ obiettivo che si prefigge è quello di portare avanti “ un programma sionista diretto ad influenzare il sistema di governo Israeliano “. L’immagine sopra è un fotogramma di un video promozionale che sostiene l’appartenenza di tutto il territorio palestinese ad Israele dichiarando pertanto l’irregolarità di tutti gli edifici palestinesi.
Regavim si rivale del diritto internazionale per chiedere che la zona in cui la famiglia Darragmah sta costruendo sia preservata in quanto sito d’interesse storico. Ciò nonostante Khan al-Luban è circondata da tre colonie considerate illegali dal diritto internazionale, dalla Quarta Convenzione di Ginevra e dalla Risoluzione del Consiglio di sicurezza ONU 446.
Tuttavia l’appello alla Corte Suprema pare che stia funzionando. Ancora una volta Khan al-Luban è stata visitata dai soldati che documenti in mano hanno fermato tutta l’attività di ricostruzione. Lo stop durerà fino all’udienza programmata fra meno di una settimana.
Regavim non è solo un’organizzazione che tormenta la gente a colpi di carta bollata ma è stata collegata ad episodi di violenza ai danni dei palestinesi. Nelle settimane passate gli episodi di violenza inoltre sono aumentati; Un attivista dell’ISM e Khaled Darragmah sono stati entrambi intimiditi con armi da fuoco. Il finestrino del furgone degli amici di Khaled è stato mandato in frantumi sul vialetto di casa. Il cane di famiglia è stato percosso con pietre e bastonate provocandogli due ferite aperte sul collo e sulla zampa. La casa è stata bersaglio di lanci di sassi che hanno rotto la luce di sicurezza esterna e hanno danneggiato la porta di casa appena installata.
traduzione: Luciano Martorana