fonte: http://palsolidarity.org
L’esercito israeliano e i residenti delle colonie illegali nei due mesi scorsi hanno quotidianamente, invaso e attaccato il villaggio di Urif in Cisgiordania. Un medico locale ha nel solo mese di Dicembre riportato 17 aborti spontanei, numerosi feriti, casi di privazione del sonno, causati da questi episodi di violenza. Gli attacchi vengono lanciati sia di notte che di giorno. Il Gas lacrimogeno, i proiettili d’acciaio ricoperti di gomma e pallottole vere sono le armi utilizzate dall’esercito israeliano . Il villaggio è stato vittima di numerosi episodi di violenza ma dal mese di dicembre si è registrato un netto aumento.
Un video mostra come i soldati entrino in una silenziosa Urif verso l’una la nottedel 29 di Dicembre. I soldati fanno esplodere le cosiddette bombe stordenti e utilizzando una sirena e un amplificatore tormentano i residenti gridando “ Buon giorno Urif, è ora di alzarsi” suonando ripetutamente il clacson. Queste incursioni notturne sono diventate frequenti e continuano ancora oggi.
L’uso massicci di gas lacrimogeno e proiettili di acciaio ricoperti di gomma hanno fatto numerose vittime. Un medico locale ha riportato 17 aborti spontanei causati dall’inalazione di questo gas. Il medico descrive in che modo sua moglie ha perso il figlio non ancora nato: “Subito dopo che il gas entrò in casa, mia moglie cominciò a registrare una perdita di sangue. Andammo subito in ospedale per un’ecografia e vedemmo che il cuore del bambino non batteva più”. Ci racconta inoltre di un altro caso: “La mia vicina era incinta di otto mesi ma subito dopo l’aggressione con i gas lacrimogeni ha perso anche lei il bambino.” In un villaggio di a malapena 3000 persone, questi numeri rappresentano una grande anomalia.
Jim, un attivista del ISM presenta a Urif, ha osservato che: “il gas è molto forte, ha un effetto potente anche da una grande distanza e abbiamo visto l’esercito sparare il gas direttamente contro le case dei residenti. Qualche volta l’intero villaggio è avvolto da una nuvola di questo gas chimico”. Uno dei residenti descrive il gas in modo più dettagliato. “La mia faccia brucia e non si riesce a respirare, non è come il gas normale. Con questo gas, la vista risulta oscurata, tutto risulta appannato e rimango stordito”. Secondo gli altri residenti il gas colpisce anche gli animali. Otto pecore sono morte a casa dell’inalazione, anche una mucca ha abortito ed è morta poco dopo. Il gas sembra aver provocato la morte di cuccioli appena nati.
I coloni di Yithard, la colonia vicina, lanciano pietre regolarmente contro le scuole locali e gridano insulti contro i bambini dentro. Recentemente, l’esercito ha sparato del gas lacrimogeno contro la scuola mentre gli studenti stavano sostenendo l’esame di fine anno. Durante un matrimonio, la vigilia di Capodanno è stato registrato un ulteriore episodio di violenza. Un disabile mentale è stato colpito da un proiettile d’acciaio ricoperto di gomma. Il proiettile gli si è conficcato sulla gamba data la corta distanza dello sparo. Il 10 di Gennaio i coloni hanno cominciato a sparare a lanciare sassi e a estirpare gli olivi. Uno scenario simile si è verificato nel villaggio di Qusra durante l’attacco dei coloni degli insediamenti illegali di Esh Kodeshe Qida mentre era in atto l’attacco contro il villaggio di Urif, facendo crescere il sospetto che gli attacchi siano stati coordinati.
Ulteriori attacchi alla popolazione locale di Urif potrebbero causare altri aborti spontanei e problemi di salute. Gli attivisti dell’ISM concludono: “L’esercito dovrebbe fermare immediatamente tutte le aggressioni contro il villaggio, includendo l’uso eccessivo del gas lacrimogeno, e impedire le aggressioni dei coloni,”
traduzione: Nuraddin